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Dichiarazione 16° Seminario Internazionale di Quito

(25 Luglio 2012)

Il Partito Comunista Marxista Leninista dell'Ecuador e il Movimento Popolare Democratico hanno organizzato e realizzato a Quito, dal 16 al 20 luglio, il XVI Seminario Internazionale “Problemi della Rivoluzione in America Latina”, con la partecipazione di numerose delegazioni internazionali.
Il tema del Seminario è stato “Il caudillismo populista e la lotta rivoluzionaria in America Latina”.
Di seguito il testo della dichiarazione conclusiva.

Con i lavoratori e i popoli nella lotta indipendente per la rivoluzione e il socialismo

Dichiarazione finale del XVI Seminario Internazionale

“Problemi della Rivoluzione in America Latina”


Il nuovo millennio, in America Latina, è arrivato per mano della lotta dei lavoratori, della gioventù, dei contadini, delle donne e dei popoli contro le politiche di “assestamento” portate avanti dai governi al servizio di potenti gruppi oligarchici autoctoni e del capitale finanziario imperialista. Il crescente malcontento sociale - che si è manifestato in mobilitazioni di strada, scioperi parziali e generali, fino alle sollevazioni popolari che hanno abbattuto governi reazionari e filoimperialisti - ha incrinato l'istituzionalità borghese ed accelerato l'esaurimento del modello di accumulazione capitalista in corso, monitorato dai centri di dominazione imperialista.


Il timore si è sparso tra le élite socio-economiche, poiché l'aspirazione al cambiamento e il desiderio di essere protagonisti di profonde trasformazioni si sono materializzati all’interno delle masse. Le proposte politiche progressiste e di sinistra, in altri tempi giudicate come fuori fase ed inapplicabili, si sono fatte largo tra le classi lavoratrici e popolari.


Mentre in vari paesi dell'America Latina si mantengono al potere governi apertamente di destra, esplicitamente venduti all'imperialismo, in altri paesi sono emersi governi definiti alternativi e progressisti; presso alcuni di questi, in determinate occasioni si sono osservate azioni di resistenza verso le politiche dell'imperialismo, che hanno meritato l'appoggio dei popoli.


Attingendo dalla propria esperienza politica, fazioni borghesi di diversi paesi hanno manovrato per approfittare dello scontento delle masse a beneficio dei loro interessi. Apparentemente, hanno abbracciato i progetti e le proposte sollevate da lungo tempo dal movimento popolare e dalle organizzazioni di sinistra contro il neoliberismo e per conquistare uno sviluppo indipendente, in condizioni di equità sociale.


Tuttavia, l'aspettativa e l’entusiasmo delle masse nei confronti di quei governi che hanno promesso di lasciarsi alle spalle il passato di umiliazione e di ritardo cozzano con la realtà, quando questi governi mettono in pratica il loro vero progetto politico e consegnano le ricchezze naturali, oggi principalmente minerarie, alle compagnie straniere; quando l'indebitamento esterno persiste, sebbene i capitali provengano da altri centri imperialisti; quando si criminalizza la protesta popolare; quando si portano avanti negoziati ed accordi di libero commercio con differenti denominazioni; quando la pubblicità governativa proclama di più di quello che in realtà si realizza nell'ambito sociale.


Nonostante lo scontento si diffonda tra i lavoratori, la gioventù, i contadini, le donne ed i popoli, è un fatto che, fino ad ora, questi governi hanno avuto, in una certa misura, la capacità di neutralizzare e contenere la mobilitazione sociale. Senza dubbio, ciò è frutto della capacità di manipolazione ideologico-politica delle fazioni borghesi che, con l'appoggio dell'imperialismo, si trovano al governo; si deve inoltre alla messa in atto di politiche assistenziali e clientelari, alla presenza di caudillos in qualità di capi di governo, che fanno sfoggio di demagogia e di politiche populiste. Ma si deve anche ai limiti esistenti nella coscienza delle masse ed alla debolezza che ancora affligge le organizzazioni rivoluzionarie e di sinistra.


In queste nuove condizioni, la lotta che i lavoratori e le organizzazioni rivoluzionarie dispiegano diventa più complessa, poiché risulta relativamente più chiaro per le masse affrontare e combattere un governo che si presenta apertamente di destra e legato al capitale straniero, piuttosto che uno che afferma demagogicamente di promuovere il cambiamento e colpire gli interessi dei ricchi, benché in realtà non faccia altro che puntellare l’intero sistema di dominazione del capitale e difendere gli interessi delle classi dominanti creole e del capitale finanziario imperialista.


Per l'avanzamento della lotta rivoluzionaria dei popoli, è fondamentale smascherare e sconfiggere questi governi venduti, demagogici e populisti che provocano un grave danno allo sviluppo dell'organizzazione e della lotta popolare. In quanto governi funzionali al sistema dominante, il combatterli si trasforma in una necessità, e in nessun caso in un modo di fare il gioco degli interessi di altre fazioni borghesi di "destra". La lotta dei lavoratori e dei popoli, con indipendenza di classe, per conquistare la liberazione sociale e nazionale, obbliga a combattere e a sconfiggere l’una e l'altra fazione borghese.


Al fine di realizzare gli scopi strategici che ci animano, le organizzazioni, i movimenti e i partiti politici impegnati a far trionfare la rivoluzione ed il socialismo, devono raddoppiare gli sforzi per sviluppare la coscienza politica dalle masse. Ciò è possibile, soprattutto, scatenando la loro lotta per particolari rivendicazioni e per fini politici, al fine di smascherare la vera natura di quei governi. E’ vitale promuovere un'intensa e sistematica offensiva ideologico-politica degli ideali rivoluzionari tra i lavoratori, la gioventù, i contadini, le donne ed i popoli; urge approfittare di tutti gli spiragli che l'istituzionalità borghese offre nel campo politico, travalicandoli. Il perseverare nell'unità del movimento popolare e delle organizzazioni politiche di sinistra è una necessità per isolare dal movimento sociale coloro che, stando attualmente al potere, manipolano le asprirazioni di cambiamento dei popoli.


Sebbene, congiunturalmente, i governi populisti sono riusciti in maniera parziale a frenare la lotta delle masse, la cosa certa è che le loro condizioni materiali di vita ed i limiti storici di questi governi spingono alla protesta. Per di più, esiste un scenario mondiale che inevitabilmente incide su ogni lato e questo è l'acutizzazione della crisi generale del sistema capitalista che provoca la risposta combattiva dei popoli, come si osserva nel nostro continente e in maniera particolare in Europa, alla cui classe operaia e gioventù esprimiamo solidarietà.


Le organizzazioni partecipanti a questo XVI Seminario Internazionale “Problemi della Rivoluzione in America Latina”, riunite a Quito dal 16 al 20 Luglio, ribadiscono la loro vocazione internazionalista e l’impegno di continuare a lottare per l'unità e solidarietà tra i popoli, per formare – tramite azioni concrete - un grande fronte antimperialista. Rivendichiamo il diritto dei popoli all'autodeterminazione, condanniamo ogni forma di interventismo straniero ed ogni azione delle classi dominanti per eludere la volontà dei popoli.


Le opinioni sintetizzate in questa Dichiarazione, sono il risultato del dibattito aperto e democratico prodotto in questo Seminario. Le esponiamo al mondo per farle conoscere ai lavoratori, alla gioventù ed ai popoli.


Da Quito, Ecuador, esprimiamo il nostro impegno a dare continuità a questo evento, e perciò ci convochiamo per il prossimo anno al XVII Seminario Internazionale.

Quito, 20 luglio 2012

Partito Comunista Rivoluzionario d'Argentina

Partito Comunista Rivoluzionario - Brasile

Movimento per la Costituente Popolare - Colombia

Partito Comunista di Colombia (marxista-leninista)

Partito Comunista di Spagna (Marxista-Leninista)

Fronte Democratico Nazionale - Filippine

Partito Comunista del Messico (marxista-leninista)

Fronte Popolare Rivoluzionario - Messico

Partito Comunista di Palestina

Partito Comunista del Perù - Patria Rossa

Partito Comunista Peruviano Marxista-Leninista

Coordinamento Caraibico e Latinoamericano di Porto Rico

Partito Comunista del Lavoro della Repubblica Dominicana

Partito Comunista (bolscevico) di tutta l'Unione Sovietica - Russia

Movimento Gayones - Venezuela

Movimento Pedagogico Emancipatore del Venezuela MOPEZ

Movimento di Educazione per l'Emancipazione del Venezuela MEPE

Corrente Sindacale Marxista-Leninista - Venezuela

Movimento di Donne Ana Soto del Venezuela

Comitato Preparatorio del XXIII Campeggio Internazionale della Gioventù Antifascista ed Antimperialista del Venezuela

Fronte Universitario Rivoluzionario Socialista - Venezuela

Movimento Socialista per la Qualità della Vita e della Salute - Venezuela

Movimento Popolare Democratico - Ecuador

Gioventù Rivoluzionaria dell'Ecuador

Fronte Rivoluzionario Universitario di Sinistra

Fronte di Avanguardia del Magistero

Corrente Sindacale Rivoluzionaria

Confederazione di Donne Ecuadoriane per il Cambiamento

Partito Comunista Marxista Leninista dell'Ecuador

Traduzione a cura di Piattaforma Comunista

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