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Grondona: «Il primo che dice che siamo al servizio di Riva gli taglio la gola»

Comunicato stampa Sin.Base

(12 Agosto 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.webalice.it/mario.gangarossa

Spett. redazione, dopo aver, a scanso di equivoci, atteso l'uscita dei giornali e TG di oggi, in merito alle dichiarazioni “sparate” dal segretario FIOM nel corso del suo incontro col Presidente della Regione Burlando, desideriamo fornire alcune precisazioni, lasciando più analitiche deduzioni ad altre sedi.

Durante la manifestazione alcuni compagni del Sin.Base hanno distribuito volantini (copia reperibile sul nostro sito) quando ad uno di questi, senza alcun preavviso, sono stati strappati a forza di mano e stracciati da un sedicente membro FIOM che, non contento si è anche premurato di “avvertire” il segretario FIOM Grondona nonché, notoriamente, dirigente di Lotta Comunista.

Il senso del suddetto intervento del Grondona, della sua “sparata” sul «primo che dice che siamo al servizio di Riva gli taglio la gola», come da video sul sito www.primocanale.it,['stranamente' il video al momento non è fruibile ndR] riteniamo quindi fosse indirizzato a noi. Teniamo a precisare che Grondona al solito o travisa o non capisce il senso delle cose che pure sono scritte nero su bianco. Non abbiamo mai pensato che la Fiom sia al “servizio di Riva”, che sia direttamente retribuita per questo. Il senso, ben più sostanziato nel nostro volantino, è che il sindacalismo concertativo, quindi anche la Fiom, che Grondona ben rappresenta, è scioccamente al servizio di Riva, o se si preferisce, per chiarezza, che la Fiom è serva sciocca di Riva. Di conseguenza anche Grondona che ben la rappresenta non manifestando, se non in separata ininfluente sede, né “dissenso”, né, tanto meno, opposizione.

In questa sua incomprensione sta anche tutta la spiegazione dell'autocompiacimento napoleonico del segretario. Il tono, l'atteggiamento assunto nell'occasione non sono che una manifestazione dei suoi problemi ed è almeno con questo che crediamo, santa ingenuità, possiate spiegarvi come, incredibilmente, il Presidente della Regione non abbia immediatamente stigmatizzato le sue “sparate” al pari della stampa di oggi.

Immaginandovi comunque preoccupati, avendo umanamente passato sotto silenzio la suddetta “sparata”, con la presente (autorizzandone anche la pubblicazione) siamo anche a deresponsabilizzarvi, moralmente s'intende, caso mai il tagliagole passasse dalle parole ai fatti.

Genova, 3 agosto 2012

Sin.Base

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