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(Memoria e progetto)

Il collegio di garanzia di Roma sospende Fulvio Grimaldi dal PRC per nove mesi

In risposta alle manifestazione di dissenso nei confronti della “Sinistra Europea”

(16 Luglio 2004)

Care compagne e cari compagni,

è stato recapitato al compagno Fulvio Grimaldi un provvedimento di sospensione dal partito per nove mesi, motivato dal collegio di garanzia romano con la sua partecipazione alla manifestazione di dissenso nei confronti della “Sinistra Europea” e con un’interpretazione arbitraria di un suo intervento diffuso da vari siti di movimento.

Contemporaneamente – e con inaudita arroganza – il collegio di garanzia romano ha “archiviato” la richiesta di intervento presentata dalle compagne aggredite perché distribuivano un volantino degli autoconvocati del PRC, sempre in merito alla “Sinistra Europea”; l’incredibile motivazione dell’archiviazione consiste nel fatto che le compagne aggredite e i compagni testimoni dell’accaduto (fra i quali Fulvio Grimaldi) avevano chiesto di anticipare o posticipare la data dell’audizione fissata dal collegio di garanzia, perché quel giorno (il 2 luglio) erano tutti impossibilitati a partecipare. Anziché fissare una nuova data, il collegio di garanzia ha disposto l’archiviazione del caso.

Contro tutti e due i provvedimenti della “garanzia” romana è stato già proposto appello al Collegio Nazionale di Garanzia.

L’accanimento contro il compagno Grimaldi, già licenziato dal giornale del partito, è l’ennesima dimostrazione dell’autoritarismo imperante nel PRC; nell’approssimarsi di un decisivo congresso nazionale, è di fondamentale importanza difendere la democrazia interna ed il diritto/dovere all’espressione delle opinioni di ogni compagna ed ogni compagno. Per questi motivi, e riservandoci ulteriori iniziative, invitiamo le compagne e i compagni, del partito e del movimento, a far pervenire da subito ad autoconvocatiprc@virgilio.it i loro messaggi di solidarietà, individuali e collettivi, che provvederemo ad inoltrare e diffondere. Naturalmente, tutti i compagni e le compagne sono invitati a dare la massima diffusione a questa vicenda ed a sollecitare il dibattito.

Seguono il testo del provvedimento inviato al compagno Grimaldi e quello del relativo ricorso al Collegio Nazionale di Garanzia.

Testo del provvedimento inviato al compagno Grimaldi

Al compagno Fulvio Grimaldi

Il Collegio di garanzia della Federazione di Roma, riunitosi il giorno 2 luglio 2004 nelle persone di Roberto Catalano, Franco Guerra, Silvio Messinetti e Rosangela Mura, negli ambiti di competenza previsti dall’art. 50 dello Statuto del Partito della Rifondazione Comunista, visto e considerato che il Compagno Fulvio Grimaldi, membro del CPF di Roma:
in data 7 maggio 2004, ha interrotto la conferenza stampa di presentazione del congresso fondativi del Partito della Sinistra Europea con mezzi e con atti, quali la distribuzione di volantini di attacco al congresso, al Segretario nazionale e ai candidati alle elezioni europee nonché lo rotolamento di uno striscione con la scritta “Bertinot in my name” affiancato dal simbolo del PRC, che ha gravemente nuociuto all’immagine pubblica del Partito, del suo simbolo, del suo Segretario nazionale ed in piena violazione dello statuto ai sensi dell’art. 4 comma 4;
in data 6 giugno 2004 ha pubblicato in rete e segnatamente sul sito www.arcipelago.org un articolo dal titolo “Mondocane Fuorilinea” in cui, con modi subdoli ed artifizi retorici di dubbio gusto, denigrando la compagna Luisa Morgantini, candidata per il PRC alle Elezioni Europee, ha dato implicita indicazione di voto per un candidato di altra lista, nello specifico Bassam Saleh, mediante una comparazione arbitraria tra i due, tutto ciò in aperta violazione dello statuto che, all’art. 4 comma 1, statuisce l’obbligo di ogni iscritto al partito di votare le liste elettorali;
DISPONE
La sospensione dal partito di Fulvio Grimaldi per la durata di 9 mesi.
Il provvedimento è deliberato all’unanimità dal Collegio di Garanzia e come tale di immediata e provvisoria esecutività ai sensi dell’art. 52 comma 6.
Si allegano i seguenti documenti:
comunicato stampa del blitz degli autoconvocati del PRC con relativo volantino;
copia dell’articolo “Mondocane Fuorilinea” del 6 giugno 2004.

2 luglio 2004

La Presidente del Collegio di Garanzia
Rosangela Mura

Testo del ricorso al Collegio Nazionale di Garanzia

Al Collegio Nazionale di Garanzia
Partito della Rifondazione Comunista
Viale del Policlinico 131
00161 ROMA
p.c Rosangela Mura, Collegio Federale di Garanzia, Roma

ALL’ATTENZIONE DEL COMPAGNO FRANCESCO RICCI

Oggetto: ricorso avverso al provvedimento adottato dal Collegio di Garanzia Federale di Roma nei confronti di Fulvio Grimaldi

Interpongo ricorso contro il provvedimento adottato e comunicato in data 2 luglio 2004 dal Collegio di Garanzia Federale di Roma nei miei confronti (in allegato).

Riservandomi di illustrare le ragioni per cui giudico tale provvedimento iniquo, ingiustificato e in violazione dello Statuto del partito, allego il mio scritto relativo a Luisa Morgantini, a dimostrazione della totale infondatezza delle accuse mossemi, trattandosi di fattuale descrizione di due personaggi, senza il benché minimo riferimento a un’indicazione di voto (per il quale avrebbe potuto in teoria risultare anche più accattivante il ritratto della Morgantini), nonché il volantino distribuito, insieme alla correttissima esibizione di uno striscione di contestazione del segretario, in occasione della conferenza stampa di presentazione del congresso fondativi alle elezioni europee.

A termini di Statuto è impossibile ravvisare la benché minima violazione, tantomeno un danno all’immagine pubblica del partito ( a meno che partito e segretario nazionale non siano sinonimi), al suo simbolo (indebitamente e senza congresso modificato dallo stesso segretario nazionale in violazione dello statuto, per la quale violazione è stata inoltrata denuncia al Collegio) e al suo segretario nazionale (sempre che l’opposizione al segretario nazionale, “anche all’esterno del partito”, non venga considerata lesa maestà)

Il provvedimento della CGF di Roma è chiaramente un’aberrazione giuridica e svela un’idea della giustizia interna da tribunale speciale. Le accuse oltrechè senza fondamento, sono di carattere paradossale alla luce delle numerosissime denigrazioni e dei ripetuti danni all’immagine e patrimoniali nei miei confronti, operate dal segretario nazionale, da dirigenti suoi collaboratori, dalla direzione del giornale del partito “Liberazione”, episodi per ognuno dei quali è in preparazione una dettagliata denuncia a codesto Collegio. Resta infine da chiarire l’incongruenza di un provvedimento riservato esclusivamente alla mia persona, quando l’intervento alla conferenza stampa del segretario nazionale era stato compiuto da almeno sei compagni, con il coinvolgimento di molti altri nella fase di preparazione e allestimento e l’assunzione di responsabilità dell’intero Movimento degli Autoconvocati del PCR.

Fulvio Grimaldi
Roma, 13/7/04

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