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(29 Gennaio 2012) Enzo Apicella

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Non entriamo nel cappello del mago

(1 Settembre 2012)

Ancora una volta alcuni compagni anarchici vengono arrestati con accuse deliranti, un fatto che si ripete con cadenza periodica. Ora nelle patrie galere è finito Massimo Passamani e la compagna Daniela Battisti è sottoposta agli arresti domiciliari.

Le accuse sono ridicole, il nome dato all’operazione di polizia puzza di fascista,”Ixodidae” che significa zecca, è esemplare e non nasconde l’utilizzo simbolico di una operazione di polizia diretta a discriminare gli arrestati ed il loro ruolo nelle lotte sociali, dall’antifascismo all’opposizione alla costruzione della Tav ed alla solidarietà espressa e dimostrata al movimento in Val Susa.

Scontato il grande risalto mediatico all’operazione, sventolati come risolutori alla riuscita delle indagini una mole impressionante di controlli telefonici, mail e gps, che dimostrano un controllo sociale da fare impallidire il vecchio KGB, per arrivare ad un reato associativo che da solo, anche senza riscontri oggettivi a carico degli imputati, fa rischiare anni di galera.

Questi arresti sono la conferma di una tendenza del controllo sociale a prevenire ogni ruolo nel prossimo futuro assunto dal movimento rivoluzionario, i comunicati di sostegno alla operazione della DIGOS, in primis quello del partito democratico, sono rivolti alla pura criminalizzazione di attività e comportamenti non controllabili, e quindi da additare come illegali e da criminalizzare nel più classico degli schemi di propaganda di regime, per cercare di togliere ogni possibile supporto e condivisione alle forme di opposizione radicali, agli anarchici ed al movimento rivoluzionario, per cacciare in galera il dissenso a “furor di popolo”.

Noi libertari non cadiamo in questa trappola, continuiamo ad affermare la nostra indisponibilità al compromesso politico e sociale basato sulla distruzione ambientale e sulla macelleria sociale imposti dalla dittatura dell’accumulazione capitalista, per una società comunista e libertaria, dove siano i lavoratori, i ceti popolari a scegliere il proprio destino e non i consigli di amministrazione delle aziende ed i loro servitori di Stato.

Agli arrestati la nostra solidarietà umana e politica, siamo stufi di vedere compagn* essere tirati fuori dal cappello dei maghi dello Stato e le loro vite gettate al vento per rinvigorire lo show di fronte ad un pubblico in mano agli illusionisti di un sistema di
potere che sempre più usa metodi repressivi contro ogni pratica di dissenso che sia fuori e contro le logiche del dominio capitalista.

Federazione dei Comunisti Anarchici
Segreteria Nazionale

Fonte

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