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La sanità a Cuba e negli Usa

La sanità a Cuba e negli Usa

(28 Marzo 2012) Enzo Apicella

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    (Dalla parte di Cuba)

    Dall'Onu ancora un voto contro l'embargo statunitense a Cuba

    (15 Novembre 2012)

    Ancora una volta, la 21° per la precisione, l'Assemblea generale delle Nazioni unite si è pronunciata contro l’embargo statunitense nei confronti di Cuba.

    La mozione è stata proposta dai paesi dell’America latina e caraibici ed ha riscosso 188 favorevoli, contrari solamente Stati Uniti, Israele e Palau. Da anni ormai la comunità internazionale condanna il blocco che gli Usa impongono a Cuba, una misura che lede i diritti del popolo cubano e degli stessi statunitensi che non possono visitare Cuba. Ma ancora più grave, l’embargo limita i rifornimenti e lo scambio di merci, una situazione estremamente dura per quest’isoletta che da anni continua a resistere portando avanti una seconda Revolution contro un blocco commerciale, economico, finanziario che ormai a tutto il mondo, tranne Usa e Israele, appare senza senso.



    Il voto dell’Onu è stato accolto assai positivamente dal governo dell’Havana che ha mosso invece critiche a Washington. “La politica degli Stati Uniti nei confronti di Cuba è disumana, fallimentare e anacronistica", ha dichiarato il ministro degli Esteri Bruno Rodriguez, parlando davanti all'Assemblea generale. "Mantenere in vigore questa politica - ha aggiunto - non è interesse nazionale degli Usa. Al contrario, specialmente in tempi di crisi economica e alta disoccupazione, colpisce gli interessi dei suoi cittadini e delle sue aziende che, secondo recenti sondaggi, chiedono un cambiamento della politica".

    Un cambiamento che si era auspicato dopo che Barack Obama aveva offerto un’apertura a Cuba a seguito della sua elezione nel 2008. Una disponibilità ribadita dal Presidente statunitense quest’anno nel corso di un viaggio in America Latina in cui affermò che gli USA avevano intenzione di iniziare un nuovo percorso diplomatico con il regime cubano. Speranze che vengono smorzate dal commento al voto all’Assemblea da parte del portavoce del Diparimento di Stato USA, Mark Tonera: “ La nostra politica verso Cuba resta immutata”.



    Gli Usa continuano non solo a vessare Cuba, nemico ideologico più che reale, ma anche ad ignorare con arroganza le sollecitazioni dell’Onu e della comunità internazionale. La speranza è che un presidente appena rieletto, libero dalla preoccupazione di ottenere il nuovo incarico, un presidente premiato con il Nobel per la Pace (decisamente discusso), un presidente passato alla storia come il primo afroamericano alla guida degli Usa, possa compiere un altro passo storico e mettere fine all’embargo contro Cuba, riconoscendo i diritti di un popolo e di una nazione.



    V.V.



    15-11-2012

    V.V. - DirittiDistorti

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