il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Stato e istituzioni    (Visualizza la Mappa del sito )

L'amavo troppo

L'amavo troppo

(22 Ottobre 2012) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Stato e istituzioni)

Una tragedia della modernità…la violenza sulle donne

(23 Novembre 2012)

iaconaviolenzagenere

Di Fioralba Giordani - In “Se questi sono gli uomini”, Riccardo Iacona compie un suo viaggio personale dentro quella che definisce una guerra, una guerra silenziosa che alimenta una cupa contabilità, una donna uccisa, a giorni alterni, in un paese dell’Europa occidentale.

Il libro di Iacona è un racconto partecipe, partecipe in prima persona del dolore e di un lutto che pare non avere fine. Partecipe delle domande che questa guerra pone e che pone soprattutto agli uomini di questo paese e non di questo soltanto. Riccardo Iacona attraversa l’Italia dietro notizie di cronaca di ordinaria violenza e pare compiere un viaggio dentro se stesso, il suo essere uomo e cittadino. Un viaggio dentro la fatica di comprendere. I fatti sembrano inseguirlo, conosce il contesto e i protagonisti, ascolta i testimoni e i fatti che portano alla morte donne e ragazze diverse e in luoghi diversi. Comprende a fatica le frasi, talvolta scontate, e l’esito, altrettanto scontato. Interroga gli uomini, i pochi che accettano di interrogarsi e di farsi interrogare, incontra un nucleo chiuso e non decifrabile di orrore.

La solitudine, l’isolamento della vittima e la violenza degli assassini, che portano all’esito finale: il femminicidio. Uomini che amano, dicono di amare, ed uccidono. La fatica diventa palpabile, fisica e la scrittura per Iacona è quasi l’unico modo di alleggerire la tensione interiore di questo uomo, tra questi uomini. Dove si ferma la riflessione del giornalista, tocca a noi donne ed anche agli uomini, dire qualcosa in più. Qualcosa che il libro ci suggerisce, Iacona lo dice che tutte le storie raccontate potevano non finire così, che quelle donne potevano vivere e salvarsi.

Se quell'assordante silenzio che circonda la violenza fuori e dentro le mura domestiche, cominciasse a fare rumore nella coscienza e nell’operare quotidiano. Se nelle scuole si insegnasse la differenza e il rispetto; se nella formazione delle forze dell’ordine si facesse strada attenzione ed ascolto; se nei giornali, nelle tv, nella pubblicità ci fosse un’altra immagine del corpo e delle donne; se nel lavoro, nella politica e nella quotidianità del vivere civile le donne avessero il ruolo che spetta loro, altro sarebbe l’immaginario comune. E qui il libro aiuta ad aprire un percorso, una strada ancora lunga, che deve passare nei meandri della nostra legislazione e aiutarne il cambiamento.
A Iacona intanto diciamo grazie, se questo è un uomo.

"SE QUESTI SONO GLI UOMINI"
di Riccardo Iacona
Chiarelettere Editore

22/11/2012

DirittiDistorti

4413