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Dal Contratto chimico-farmaceutico al Patto per la produttività e Crescita

(25 Novembre 2012)

In merito al CCNL chimico-farmaceutico, siglato qualche mese fa, occorre essere chiari. L'accordo è stato firmato dalla Filctem-Cgil ma non fatto proprio dalla segreteria della Confederazione.
I punti principali del CCNL sono le deroghe aziendali rispetto al nazionale e la spinta ad andare oltre la vigente legislazione del lavoro sul piano della flessibilità delle prestazioni lavorative. Si punta decisamente sull'aumento del plusvalore assoluto.
Indicativo è il fatto che nella trattativa relativa al Patto per la "Produttività e Crescita" il contratto in questione sia stato preso come punto di riferimento da tutte le associazione padronali e dai sindacati o pseudo-sindacati, quali Cisl-Uil. Ugl e associati vari.
Il fatto che la Cgil non abbia sottoscritto il Patto è importante, in quanto il governo e tutte le altre parti sociali hanno premuto fino all'ultimo per un'adesione completa, che avrebbe avuto un impatto maggiore sull'opinione pubblica nazionale, rafforzando il quadro neo-corporativo.
L'obiettivo di questa lunga trattativa è la ricerca, in una fase di crisi, della crescita del capitalismo italiano attraverso il peggioramento delle condizioni lavorative, non essendo possibile muoversi sul piano del plusvalore relativo (investimenti e simili).
Come si diceva, la Cgil non ha sottoscritto, ma il Presidente del Consiglio ha dichiarato che non verrà comunque esclusa dalle trattative nazionali o nelle imprese. Insomma, quello che esce dalla porta rientra dalla finestra.
E' infatti di estrema importanza per la borghesia italiana non escludere a priori la più grande organizzazione sindacale, la quale, a sua volta, non vuole rimanere tagliata fuori dai giochi (a parte il caso, che va consolidandosi, della Fiom).
Occorre rispedire al mittente questa intenzione e lottare contro il Patto, che come ha detto la stessa Segretaria Generale della Cgil prende solo da una parte, cioè dai lavoratori, di cui riduce pesantemente il potere d'acquisto.
E' necessario organizzare la lotta seriamente, evitando eventi mediatici e/o coreografici e ricordando che con la lotta di classe, in oltre 150 anni di storia, il movimento operaio organizzato ha ottenuto diverse vittorie.

L.M.

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