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Eric Hobsbawm

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(2 Ottobre 2012) Enzo Apicella
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Oscar Niemeyer

(7 Dicembre 2012)

oscarfinestra

di José Reinhaldo Carvalho, www.zereinaldo.blog.br

José Reinhaldo Carvalho è editor di Vermelho (www.vermelho.org.br), il portale del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

Per lui, la vita era un soffio, si considerava un uomo comune e diceva che non era grande cosa aver oltrepassato l'età dei cento anni. La cosa più importante, affermava, è la solidarietà.

Tuttavia, il Brasile, le nazioni del mondo, i movimenti sociali, i partiti di sinistra, il Partito Comunista inchinano le loro bandiere di fronte alla scomparsa di uno dei maggiori geni della cultura brasiliana, personalità di scala unica e gigantesca del Brasile contemporaneo, i cui nome e opera sono perenni, e rendono eterni i migliori tratti della civiltà brasiliana, il pensiero umanista rivoluzionario, la generosità del comportamento, l'azione militante nella lotta per una società senza lo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo, senza oppressione di classe, senza guerre imperialiste di rapina - la società socialista.


Niemeyer ha dato un esempio edificante di dignità. Due giorni prima della sua morte, chiedeva di poter uscire dall'ospedale, poiché aveva molti lavori e progetti da completare. Non ha mai guardato agli interessi personali, ha sempre avuto in mente le grandi cause sociali e la solidarietà con l'essere umano.

Uomo di convinzioni radicate, dal 1945, quando entrò nel Partito Comunista, fino all'ultimo respiro, è stato comunista e non ha mai esitato a dichiarare il suo impegno per la causa dell'emancipazione dei lavoratori e di tutta l'umanità.

L'evoluzione della sua opera di architetto è andata di pari passo con la modernizzazione del Brasile. Ispirato dall'impulso delle forze produttive nazionali a partire dagli anni 50 e dall'esuberanza della natura del paese, ha rappresentato parte costitutiva di questo processo, di cui sono esempi il complesso architettonico di Pampulha, a Belo Horizonte; l'Edificio Copan, a San Paolo; i Centri Integrati di Educazione Pubblica (Cieps); la Passarela do Samba, a Rio de Janeiro; il Memoriale dell'America Latina e il Parco di Ibirapuera, a San Paolo; il Caminho Niemeyer, a Niteroi; il Museo di Arte Contemporanea di Niteroi; il Museo Oscar Niemeyer, a Curitiba, e soprattutto la maestosa Brasilia, la nuova capitale del Brasile.

L'opera architettonica di Oscar Niemeyer, pur essendo profondamente ispirata dalla cultura brasiliana, è diventata universale. Il genio brasiliano ha lasciato il segno del suo talento modificando il paesaggio urbano di molte città del resto del mondo. Emergono, tra gli altri, l'edificio-sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite; l'Università di Costantina e la Moschea di Algeri, in Algeria; la Fiera Internazionale e Permanente del Libano; il Centro Culturale di Le Havre-Le Volcan, in Francia; la sede del Partito Comunista Francese.

Niemeyer ha vissuto intensamente l'evoluzione della vita politica nazionale. Niemeyer ha legato il suo lavoro alle cause democratiche e patriottiche del popolo brasiliano, nella lotta per la ridemocratizzazione del paese nell'immediato dopoguerra, nello sforzo per lo sviluppo nazionale tra il 1955 e il 1964, nella lotta contro la dittatura militare, nell'edificazione di una nuova democrazia, e in tempi più vicini appoggiando con entusiasmo il nuovo ciclo politico aperto nel paese a partire dall'elezione di Lula nel 2002.

Niemeyer ha dato una nuova dimensione alla cultura nazionale e ha lasciato uno straordinario esempio di lotta.

Traduzione a cura di Marx 21.it

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