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L'angoscia dell'anguria

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(24 Luglio 2013) Enzo Apicella

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Per fortuna che Batman c’è …

Nel magico mondo del capitale, gli onesti sono peggiori dei ladri …

(16 Dicembre 2012)

Via via che le condizioni dei proletari vanno peggiorando, balzano alla ribalta politicanti dediti al furto, all’ingrosso e al dettaglio. Ormai i corrotti sotto inchiesta sono una schiera. Sessanta, solo nel consiglio della Regione Lombardia. Potrebbero riunirsi a San Vittore, mettendo in libertà gli ospiti attuali.

Ma non c’è da stupirsi, questi ladri (i politicanti) sono al servizio di una cricca di malfattori, i padroni, che ogni giorno imprigionano milioni di proletari nelle fabbriche e nei campi o in posti anche peggiori, rapinando a man salva il frutto del loro lavoro, il plusvalore.

E come se non bastasse, i politicanti (ladri) vivono ormai da tempo in un mondo a parte, che è andato staccandosi dalla realtà quanto più l’economia fittizia (finanza) è prevalsa sull’economia reale. Si è così creata l’illusione che il denaro producesse denaro e fosse questa la fonte della ricchezza. E ogni malaffare è divento la norma.

Il berlusconismo ha ben rappresentato un ceto di affaristi occupati in ogni tipo di speculazione immobiliare, commerciale e finanziaria, con tutte le possibili specializzazioni prossenetiche (brasseurs d'affaires alias magnaccia). E con intrallazzi, corruzione, mazzette e tangenti i berlusconiani sono riusciti a stabilire in Italia il consenso politico. Per molti anni. Ma alla fine … il gioco ha mostrato la corda. E la festa è finita.

Dai ladri mi guardi Iddio che dagli onesti mi guardo io …

Man mano che le bolle speculative scoppiavano, cadevano i veli dell’economia fittizia, e si è visto che la ricchezza nasce dal lavoro o meglio dallo sfruttamento dei proletari. Tanto più intenso quanto più risorse vengono bruciate nella speculazione, come sta avvenendo da ormai troppi anni. E per salvare i finanzieri in crisi d’astinenza, il governo Monti-Fornero-Grilli ha dato una bella salassata ai proletari, che giustamente sono sempre più incazzati. E intanto il debito pubblico a superato i duemila miliardi di euro (ovvero 33mila pro capite) …

Per ora i politicanti d’alto bordo (Fornero, Monti, Profumo in testa) si son sorbiti solo qualche fischio … ma potrebbero incontrare reazioni anche più vivaci. In queste condizioni, stabilire il consenso diventa un compito assai più gravoso, rispetto al quale gli allegri festini della Polverini sono quisquilie.

La corruzione berlusconiana ci ha fatto sicuramente incazzare, ma ancor più incazzati dobbiamo essere di fronte alle iniziative messe in atto dal centro sinistra, come la farsa delle primarie, con tutta la demagogia democratica che le accompagna. Bersani & Co. vogliono convincerci che le stangate sono per il nostro bene. Come dire: mazziati, cornuti e … felici … A queste balle, ci crede solo quella piccola borghesia di professionisti, tecnocrati e intellettuali (si fa per dire) più o meno benestanti che cercano di salvar la propria pelle, vendendosi ai padroni di banche e industrie. Come han sempre fatto, anche se a volte con esiti poco felici (per loro).

E intanto i soldi presi e spesi dalle diverse bande politicanti sono sempre i nostri, quelli dei lavoratori, che le tasse siamo costretti a pagarle.

E noi dobbiamo pagare quei farabutti, per farci fottere!

A questo punto, non basta più disertare le urne e riempire le piazze, occorre farla finita con il modo di produzione capitalistico. Non c’è via di mezzo.

Per prima cosa, prendiamo a calci in culo i politicanti al servizio dei padroni.

E diamo voce a una politica proletaria.

Milano, 15 dicembre 2012.

Dino Erba

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