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Mezzogiorno di fuoco

Mezzogiorno di fuoco

(2 Marzo 2011) Enzo Apicella
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Tunisia. Dichiarazione di princìpi

(25 Dicembre 2012)

Da Umanità Nova (n. 40 anno 92)

Il movimento Disobbedienza è un movimento libertario e anti-autoritario.
Lotta contro il capitalismo e i dispositivi autoritari. È l’auto-organizzazione delle persone, e in generale dell’auto-gestione diretta della vita e della ricchezza prodotta.
Il movimento Disobbedienza combatte per:
- Portare la mobilitazione rivoluzionaria in tutte le forme (esistenti) di resistenza.
- Promuovere l’auto-organizzazione delle masse sfruttate, sostenendo l’autonomia delle organizzazioni contro le organizzazioni autoritarie e centralizzate
- Abolire lo Stato (forze di polizia, burocrazia, ecc …) e l’autorità centrale sostituendoli con l’auto-gestione delle risorse e della vita.
- Il superamento della rappresentanza indiretta delle elezioni per una democrazia diretta, che sola può soddisfare le esigenze della società per gestire le proprie risorse nella giustizia sociale.
- Unificare le forze libertarie in Tunisia e coordinare le loro azioni per le prestazioni e i compiti della rivoluzione.
- L’eliminazione di tutte le forme di oppressione e discriminazione, per la parità tra donne e uomini, e tra le (varie) minoranze umane.
- Resistere a tutte le forme di colonialismo e di sfruttamento capitalistico, e sostenere tutti i movimenti di liberazione nel mondo, il popolo palestinese in particolare.
- Promuovere una cultura libertaria, antiautoritaria e di rottura critica con qualsiasi forma di pensiero dogmatico e assoluto.
- Consolidare i compiti rivoluzionari e l’azione sul campo con coloro che adottano questi obiettivi e si mobilitano per raggiungerli.
- Rompere con qualsiasi forma gerarchica e burocratica per affermare il principio di un dialogo aperto e un processo decisionale collettivo in tutte le questioni che superano il centralismo democratico e la passività degli spettacoli voto.
- Contro tutte le forme di patriarcato (imposto) in nome della competenza, dell’esperienza (per età) o di qualsiasi altro simbolismo per affermare l’alternanza delle responsabilità: il mandato imperativo, e il diritto alla differenza.

Gli attivisti di Disobbedienza sono individui liberi e indipendenti nei loro sforzi e vogliono nuove esperienze creative collettive.

Il Movimento Disobbedienza è una componente del movimento rivoluzionario.

Non ha alcun potere o autorità sulle classi che sostengono il movimento. Il Movimento Disobbedienza si inserisce all’interno del movimento rivoluzionario e cerca di mettere a disposizione strumenti teorici per la comprensione, e l’azione pratica. Si scioglierà una volta che l’auto-organizzazione delle masse sfruttate prenderà forma.

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