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La nostra sfida e la lotta di massa

(29 Gennaio 2013)

Intervento al 19° Congresso del Partito Comunista Portoghese - Traduzione di Marx21.it

ptbmarx21

29 Gennaio 2013 12:33

Il Belgio, come tutta l'Europa, sta affrontando la crisi. I suoi effetti si stanno facendo sentire gravemente, sebbene con qualche ritardo rispetto ai paesi del Sud Europa.

Il paese è in recessione. Dopo il primo piano di austerità, il governo ne sta per approvare un secondo e stiamo assistendo ad una grande ondata di ristrutturazioni industriali. Solo negli ultimi mesi hanno chiuso grandi unità come la fabbrica della Ford, a Genk, e il complesso siderurgico ArcelorMittal, a Liegi.

Allo scopo di organizzare la lotta in questa fase, il nostro partito ha organizzato, tre anni fa, una conferenza nazionale sul tema della crisi, a cui ha partecipato anche un compagno del Partito Comunista Portoghese.


Nella preparazione della lotta, che ci pone grandi sfide, abbiamo svolto un grande lavoro di chiarificazione in merito alla dimensione europea della crisi. Il nostro presidente, Peter Martens, ha scritto un libro intitolato “Come vi permettete?” che ha avuto una grande accoglienza, diventando il libro politico più venduto in Belgio negli ultimi 20 anni.

Più di 25.000 persone hanno comprato il libro, che espone le ragioni della crisi nel contesto europeo, analizzando la situazione in vari paesi. Abbiamo realizzato più di 130 iniziative di presentazione dell'opera, e possiamo dire che il dibattito sulla crisi è penetrato in vasti strati della popolazione.

Riteniamo che sia doveroso elevare la coscienza politica ma, naturalmente, ciò deve essere accompagnato dalla mobilitazione per la lotta sociale. In merito a ciò, va ricordata la rilevanza del grande sciopero generale del 30 gennaio 2012. Stiamo preparando una seconda grande mobilitazione, mentre contemporaneamente, come in vari altri paesi, infuria il dibattito nel movimento sindacale tra la corrente che cerca la conciliazione con il capitale e la corrente di classe che vuole sviluppare la lotta contro le ristrutturazioni e i programmi di austerità. Questa è la grande sfida che dovremo affrontare nei prossimi mesi.

Nel frattempo, sul piano politico, abbiamo assistito a sviluppi importanti, che hanno creato una situazione particolare in Belgio. Oggi, abbiamo di fatto un governo di unità nazionale, a cui partecipano i tre partiti tradizionali (socialdemocratici, democratici cristiani e liberali). E' questo governo che sta imponendo l'austerità alla popolazione. Ma esiste un'altra corrente politica ancora più aggressiva, che rappresenta soprattutto il grande padronato del Nord, e che vuole distruggere i sindacati e la democrazia attraverso la divisione del paese, come nel caso del Partito Nazionalista Fiammingo che sta guadagnando terreno.

Perciò, accanto alla crisi economica, esiste anche una crisi politica che si esprime nella divisione delle classi dominanti in due correnti.

Un partito che cresce

Quanto al nostro partito, abbiamo fatto uno sforzo per crescere. Negli ultimi dieci anni, siamo passati da 1.500 a 5.600 militanti, abbiamo allargato il lavoro nelle imprese e nei quartieri e nelle ultime elezioni municipali abbiamo ottenuto, per la prima volta, un risultato significativo nelle grandi città, raccogliendo quasi 146.000 voti.

Già prima avevamo consiglieri municipali in piccole e medie città. Ora, ad esempio, ad Anversa, che è la seconda città del paese, il PTB ottiene l'otto per cento dei voti, ed è diventato la quarta forza politica della città. Anche nella regione di Liegi, per la prima volta, oltre che nello stesso municipio di Liegi, in cui abbiamo eletto due consiglieri, abbiamo ottenuto importanti risultati in varie altre città, che oscillano tra il sette e il 14 per cento. In alcuni municipi, come nel caso di Seraing e Herstal, siamo diventati la seconda forza politica, dopo i socialdemocratici.

Per la prima volta abbiamo eletto anche consiglieri nelle città di Charleroi, Mons e in due municipi di Bruxelles. Ciò significa che oggi siamo presenti nella maggior parte delle grandi città, il che corrisponde agli obiettivi che avevamo fissato, nel 2008, all'ottavo Congresso del nostro partito. Dopo l'avanzata a livello municipale, cercheremo di avanzare anche a livello nazionale, nelle elezioni legislative del 2014.

Questi risultati hanno rafforzato la voce del nostro partito sul piano della politica nazionale. I socialdemocratici, che sono la prima forza nel Sud del paese, sono sotto pressione a causa del rafforzamento del PTB. Sentono di avere un vero concorrente a sinistra. Per contrastare questa tendenza ricorrono a vari espedienti, l'ultimo dei quali è il tentativo di presentare il PTB come un partito non democratico. La gente capisce che l'accusa è infondata ed è dovuta solamente alla perdita di influenza elettorale.

Nel Nord, con il successo ottenuto ad Anversa, il PTB è stato l'unica forza di sinistra che è cresciuta, in contrapposizione al partito nazionalista di destra che ha visto aumentare il suo dominio ideologico. Ciò significa che molte persone di sinistra vedono nel PTB il polo di resistenza contro la deriva di destra, e questo ci pone di fronte a grandi sfide nei prossimi anni.

In Belgio, la lotta deve svilupparsi in difesa delle conquiste sociali, ma anche del mantenimento dell'unità del paese. Sappiamo che il grande padronato del Nord vuole la secessione per distruggere rapidamente la Sicurezza Sociale, i diritti sociali, i sindacati.

Per questo, per noi è molto importante essere presenti al Congresso del PCP, poiché abbiamo molto da apprendere da un partito che possiede una così grande esperienza nel lavoro di massa e nelle lotte di massa. Pensiamo che, al di là dei successi elettorali, è attraverso la lotta di massa che potremo cambiare i rapporti di forza e la coscienza delle persone.

David Pestieau, Ufficio Politico del Partito del Lavoro del Belgio (PTB), da www.avante.pt

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