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8 nuovi modelli Fiat

8 nuovi modelli Fiat

(29 Marzo 2010) Enzo Apicella
Marchionne annuncia 8 nuovi modelli di auto e migliaia di licenziamenti

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Fiat, riapre la Maserati di Grugliasco ma restano fuori metà dei lavoratori

(30 Gennaio 2013)

Questa mattina la Fiat ha dato il via alla nuova fase produttiva del sito produttivo Maserati di Grugliasco. Una grande operazione di immagine, che segna l’avventura della multinazionale dell’auto sul segmento delle automobili di gamma alta.
Fuori ci saranno i lavoratori esclusi dalla “festa”. La Fiom ha deciso di rovinare la celebrazione di Marchionne perché solo la metà dei lavoratori rientreranno sulle linee. Marchionne ha promesso che ci sarà il pieno impiego entro la fine dell’anno, ma solo legato alla “salita produttiva”.

"Qualora i modelli e i volumi produttivi di cui si parla non fossero sufficienti a riassorbire tutti i lavoratori - afferma Vittorio De Martino, segretario regionale Fiom Piemonte - chiediamo un utilizzo solidaristico degli ammortizzatori sociali e una modulazione degli orari di lavoro che consenta il rientro di tutti".

I lavoratori, da più di tre anni in cassa integrazione hanno difeso per 8 anni lo stabilimento di Grugliasco, che Bertone voleva chiudere del tutto. “Siamo a fianco dei lavoratori della ex Bertone, oggi Officine Maserati Grugliasco, che sono ancora in cassa integrazione, piu' della meta', non per contestare l'investimento che speriamo funzioni e soprattutto consenta di far rientrare tutti – sottolinea Federico Bellono - ma per ricordare i problemi ancora aperti''. ''Non e' che Marchionne puo' pensare di cavarsela solo con la Maserati di Grugliasco. Resta il problema di Mirafiori – aggiunge Bellono - dove non sappiamo che investimento ci sara' e quando, e le prospettive molto incerte dello stabilimento Maserati di Modena''. ''Il vero nodo - osserva - e' se davvero la Maserati Quattroporte e in futuro la Ghibli avranno un impatto sul mercato coerente con i risultati attesi dall'azienda. Se cosi' non fosse il rientro di tutti i lavoratori non sarebbe cosi' scontato''.
Fuori dalla fabbrica, ai cancelli delle Officine Maserati Grugliasco ci sara' anche Pino Viola, storico capo Fiom alla Carrozzeria Bertone, in cui era entrato il 28 maggio 1974. Viola, che oggi ha 57 anni e dal 2005 e' in cassa integrazione, avrebbe voluto essere presente all'inaugurazione del nuovo stabilimento rilevato dalla Fiat nel 2009. Delegato Fiom dal 1978, Pino Viola si e' dimesso con gli altri rappresentanti sindacali dopo la firma sofferta dell'accordo con la Fiat.
''Marchionne non tiene conto che quella fabbrica e' in piedi perche' noi lavoratori abbiamo fatto tanti sacrifici – racconta - e abbiamo anche firmato tanti accordi che abbiamo sempre rispettato. Siamo noi che l'abbiamo salvata''. Viola, memoria storica di quella che e' stata una delle piu' prestigiose carrozzerie d'Italia, ricorda i terribili mesi che hanno preceduto l'arrivo della Fiat, quando ci furono gli scontri fra la vedova di Nuccio, Lilli Bertone e la figlia Barbara, il piano improbabile del finanziere Domenico Reviglio, l'ipotesi sfumata dell'eterno cavaliere bianco di quegli anni Giandomenico Rossignolo.
''Per noi la decisione della Fiat fu un sollievo. Intanto pero' sono passati altri quattro anni e la meta' dei lavoratori e' ancora fuori. Speriamo che l'investimento della Fiat per le Maserati porti lavoro per tutti. Se serve per un periodo potremmo anche pensare a una diversa organizzazione degli orari di lavoro. Siamo tutti lavoratori con un'alta professionalita''.

Fabio Sebastiani - controlacrisi.org

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