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E ora, avanti!!!

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(15 Gennaio 2011) Enzo Apicella
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Fiat Pomigliano, per i lavoratori la "nuova società" non risolve il nodo della discriminazione

(2 Febbraio 2013)

fiapomigl

La classica vittoria di Pirro. E’ il giudizio dei 19 lavoratori della Fiom, assunti in Fabbrica Italia Pomigliano lo scorso 28 novembre, su disposizione della Corte d'Appello di Roma, sulla presunta “svolta” della Fiat che ha trasferito Fip in Fiat Group Automobiles. La Fiom per il momento si limita a registrare la decisione della Fiat e prende tempo per studiare i documenti. “Si dimostra che Fip era solo uno stratagemma”, commenta a caldo Michele De Palma, coordinatore nazionale Fiom del settore auto.
''Marchionne ha detto che trovava una soluzione per il problema dei 19 - ha commentato Ciro D'Alessio, uno dei 19 lavoratori della Fiom - ed ora fa questa operazione che credo avra' ripercussioni proprio su di noi. Siamo a venerdi', infatti, ed ancora non sappiamo che turni ci sono stati assegnati e se lunedi' dobbiamo o meno lavorare, visto che la scorsa settimana abbiamo terminato la formazione. La sensazione e' che torneremo in cig''. D'Alessio, inoltre, ha sottolineato che in 18 mesi ''la Fiat ha creato e disfatto la nuova societa'''.
''Forse si sono resi conto di aver fatto una cavolata – ha aggiunto - noi speriamo che l'operazione serva a salvare i tanti lavoratori per i quali a luglio scadeva la cig per cessazione attivita'. Ma, personalmente, non ci credo, e penso che invece ci saranno ripercussioni su noi 19. Se, invece, e' per fini diversi, il cambio va bene, purche' si proceda con la rotazione per tutti, in modo da dare la possibilita' a tutti quelli che sono in cig da tanto tempo, di tornare a lavorare, e che non sia solo un escamotage per risolvere il 'problema' dei 19''.
Scetticismo e' stato espresso anche dagli altri lavoratori della Fiom assunti in Fip, come Mario Di Costanzo, che si chiede come mai ''per effettuare il passaggio da Fiat a Fip non e' stato applicato il trasferimento di ramo d'azienda, mentre per tornare indietro si''. ''E' la stessa societa' - ha spiegato - come lo era allora. Mi auguro che ora si applichi il criterio della rotazione in maniera seria, visto che finora e' sempre stata solo su carta, perche' l'azienda spesso rispondeva che non era possibile per esigenze tecnico-organizzative. Spero, in ogni caso, che le finalita' dell'operazione siano realmente legate al superamento del dualismo societario presente in fabbrica, ed alla soluzione per far rientrare tutti''.
''Il mio auspicio e' di non trovarci di fronte all'ennesimo atto di discriminazione - ha affermato, invece, Aniello Niglio - non credo certo che saremo noi 19 i primi ad essere chiamati al lavoro quando ci sara' quest'ulteriore cig. Come lavoratore sono confuso da questi continui capovolgimenti societari, mi chiedo quali siano gli scopi: qualcuno dice per aggirare l'ostacolo dei 19, ma cosi' diventa una sorta di accanimento. Avremmo preferito che accanto alla comunicazione di cig, visto il periodo di crisi di mercato, vi fosse una comunicazione di una nuova piattaforma produttiva''. I 19, infine, annunciano che lunedi' prossimo, alla riapertura dello stabilimento, si recheranno ai cancelli: ''Siamo parte integrante della Fip - concludono - e quindi dovranno comunicarci dove e quando cominceremo a lavorare, visto che la formazione e' terminata''.

Fabrizio Salvatori - controlacrisi.org

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