il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

Gutta cavat lapidem?

Gutta cavat lapidem?

(19 Dicembre 2011) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Capitale e lavoro)

Comune di Arese: 3000 nuovi posti di lavoro all'Alfa.

SI della vice Prefetto a CGIL e FIOM. “Ma lo SLAI COBAS se ne deve andare dall'Alfa”

(6 Febbraio 2013)

Alfa Romeo, DIKTAT della Commissaria del comune di Arese

Dopo l'approvazione del nuovo mega piano sull'Alfa che prevede da subito 2 mila assunzioni per i lavori e almeno mille per il più grande centro commerciale d'Europa, nei giorni scorsi la CGIL e la FIOM di Milano hanno chiesto ad EUROMILANO, TEA, AGLaR, CANOVA 2007 e PARTICOM UNO, società proprietarie dell'Alfa Romeo di Arese, di aprire una trattativa su 3 questioni:
1.assunzione sull'area dell'Alfa Romeo dei 120 lavoratori Fiat Automobile e Fiat Powertrain ancora in Cig da anni;
2.assunzione sull'area dell'Alfa dei lavoratori trasferiti da Arese alla Fiat di Torino;
3.mantenimento della sede del Consiglio di Fabbrica e non demolizione come previsto dai progetti sull'area.

Anche lo Slai Cobas, tuttora con la sede nel Consiglio di Fabbrica al freddo e senza corrente elettrica da 4 mesi, ha fatto analoga richiesta ad EUROMILANO e alle altre società.
Lo Slai Cobas ha anche chiesto l'assunzione dei 50 operai Alfa licenziati 2 anni fa da Innova Service;
a questi lavoratori, senza stipendio e senza ammortizzatori da due anni, viene ora imposta la sottoscrizione della rinuncia a qualsiasi diritto di assunzione su tutta l'area dell'Alfa Romeo di Arese in cambio di un sussidio e, forse, di un posto di lavoro, non si quale e dove.

Lo Slai Cobas ha anche chiesto ai padroni dell'area di garantire l'occupazione di tutti i lavoratori attualmente presenti sul sito di Arese e di dare una prospettiva ai 20 operai (molti già nostri delegati alla Fiat, come Mario Ricciardi, Massimo Vinci e altri) che sono stati licenziati dalla Fiat e sono senza lavoro.

La Commissaria del comune di Arese, vice prefetto Anna Pavone, rispondendo a questa lettera al posto dei padroni dell'area, ha affermato il 1° febbraio scorso al giornale online QuiArese:

“Piena apertura ... a Cgil e Fiom, le cui richieste si inquadrano in quello che è il percorso dell'Adp in tema di occupazione”.
"In merito alle richieste di Cgil e Fiom - conclude Pavone - il percorso di assunzioni stabilito
dall’Accordo di Programma prevede l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori del territorio, di giovani e di figure attualmente in cassa integrazione e mobilità. Su questo percorso, quindi, ben si inquadrano le richieste di Cgil e Fiom ...”.

Ai 46 operai Alfa Romeo iscritti allo Slai Cobas e sulla strada da 2 anni, la Commissaria Pavone vuole invece riservare questo trattamento:

“Gli irriducibili dello Slai Cobas dovranno sottoscrivere l'accordo, sciogliere i presidi e andarsene per sempre” dall'Alfa Romeo di Arese (IlGiorno,30-12-2012) .

I licenziati e gli operai dello Slai Cobas sono considerati al pari degli ebrei al tempo di Hitler?

E' inaccettabile che sull'area dell'Alfa Romeo nei prossimi mesi possano essere assunti tutti tranne i lavoratori Alfa Romeo dello Slai Cobas, che su quell'area hanno lavorato e sputato sangue per una vita.

LAVORO ad ARESE per i LICENZIATI di INNOVA SERVICE e per i CASSINTEGRATI FIAT !!
LA DIGNITA' e i DIRITTI degli OPERAI ALFA ROMEO NON SONO IN VENDITA !!
Arese, 6 febbraio 2013

Slai Cobas Alfa Romeo Arese

10975