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(27 Settembre 2011) Enzo Apicella

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Crollo senza fine per l'automobile europea

(19 Febbraio 2013)

Un disastro a cui non si vede fine. Le vendite di nuove auto in Europa (27 paesi Ue più Efta) calano dell'8,5% a gennaio a 918.280 unità, il peggior dato dal 1990. Lo rivela l'Acea, l'associazione dei produttori europei. In Italia le immatricolazioni arretrano del 17,6% a 113.525 unità.
A gennaio le vendite di auto di Fiat Group Automobiles in Europa (27 paesi Ue piu' Efta) scendono del 12,4% a 61.010 unità, contro le 69.069 del gennaio 2012. Il marchio Fiat perde il 4% delle immatricolazioni a 48.843 unità. La quota di mercato del gruppo Fiat scende a gennaio di quest'anno al 6,6% dal 6,9% del gennaio 2012. La quota del marchio Fiat cresce dal 4,9% al 5,1%. Prosegue anche in gennaio il calo delle vendite di auto nell'Europa dei 27 più le nazioni aderenti all'Efta. Infatti, come si legge in una nota del gruppo torinese, con poco più di 918mila immatricolazioni il mercato perde l'8,5 per cento rispetto a gennaio 2012.
In questo scenario ancora fortemente negativo, il Gruppo Fiat registra oltre 61mila vetture e ottiene una quota del 6,6 per cento, con addirittura un miglioramento di 0,6 punti percentuali rispetto a dicembre 2012. Nonostante continui a subire la pesante penalizzazione del mercato italiano che a gennaio perde il 17,6 per cento delle vendite, il Gruppo Fiat ottiene un positivo risultato nel Regno Unito - dove i volumi crescono del 6,9 per cento e la quota e' al 2,9 per cento - e registra sensibili miglioramenti in alcuni dei cosiddetti "mercati minori": per citare solo i casi più evidenti, i volumi crescono in Belgio/Lussemburgo (+63,2 per cento), in Svezia (+18,4 per cento), in Austria (+8,9 per cento), in Danimarca (+8,4 per cento).
Fiat ha immatricolato a gennaio in Europa quasi 47mila auto, ottenendo una quota del 5,1 per cento, in crescita sia rispetto a gennaio 2012 (+0,2 punti percentuali) sia rispetto al 4,4 per cento ottenuto a dicembre. Per citare soltanto i mercati maggiori, il marchio aumenta la quota in Italia (22,7 per cento, in crescita di 2,1 punti percentuali rispetto a gennaio 2012), in Francia (2,7 per cento, + 0,4 punti percentuali), nel Regno Unito (2,4 per cento, +0,1 punti percentuali e volumi in aumento del 6,9 per cento) e in Spagna (2,4 per cento, +0,5 punti percentuali) dove i volumi crescono del 14,9 per cento a fronte di un mercato globale in calo del 9,6 per cento.
Panda e 500 si confermano le vetture più vendute del segmento A, rispettivamente con il 15,6 e il 12,3 per cento di quota. Decisamente positivo il risultato della 500L, che conquista il secondo posto nel suo segmento con il 14,85 per cento di quota. Punto e Freemont, infine, sono ancora una volta tra le top ten dei loro segmenti.
Lancia/Chrysler chiude il mese con 6.200 immatricolazioni e una quota dello 0,7 per cento, la stessa ottenuta a dicembre 2012.
Risultati positivi per il brand giungono dal Regno Unito, dove i volumi aumentano del 45,9 per cento. A gennaio le immatricolazioni di Alfa Romeo sono state oltre 5.600 per una quota dello 0,6 per cento, la stessa ottenuta a dicembre 2012.
Va segnalato il risultato ottenuto dal marchio in Spagna, dove i volumi crescono del 22,8 per cento. Poco meno di 2 mila le immatricolazioni di Jeep a gennaio per una quota stabile allo 0,2 per cento. Il brand aumenta le vendite del 5,3 per cento in Germania e l'ammiraglia Grand Cherokee è stabilmente tra le dieci vetture più vendute del suo segmento. A gennaio i marchi di lusso e sportivi Ferrari e Maserati hanno immatricolato complessivamente 278 vetture.
Solo i ricchi comprano le macchine, insomma. E non a caso Marchionne ha annunciato nuovi modelli solo in questa fascia.

Redazione Contropiano

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