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Crisi e repressione alla Parmalat in Nicaragua

Un appello alla solidarietà degli operai di tutti gli stabilimenti Parmalat nel mondo

(25 Settembre 2004)

22 settembre 2004: Da sempre Parmalat Nicaragua si è sempre negata ad accettare una struttura sindacale degli operai nella fabbrica in Nicaragua. Nel 1999 si tentò di contruire una struttura sindacale aziendale, però l'impresa rispose con il licenziamento di 40 promotori dell'iniziativa.

Dopo un paziente e quasi clandestino lavoro di organizzazione, il 4 settembre di questo anno, si è fondato il sindacato "Armando Lianes" dei lavoratori della Parmalat Nicaragua.

La reazione dell'impresa non si è fatta attendere. Il nuovo gestore, Vincenzo Borgogna ha iniziato la sua gestione avallando la decisione del responsabile delle 'risorse umane' di licenziare a tre promotori dell'organizzazione (Luis Manuel Mejia Gomez , Carlos Sanarucia e Horacio Ramon Payan Ordonez) e uno degli iscritti. Borgogna ha dichiarato a uno dei dirigenti sindacali che "in questo momento non si può formare un sindacato per la crisi dell'impresa".

Però questa crisi è un momento adeguato per formare un sindacato che protegge gli interessi degli operai.

La UITA, centrale sindacale, con l'intervento della sua segreteria latinoamericana, ha organizzato una campagna con il fine di ottenere la rentegrazione dei lavoratori Parmalat Nicaragua.

La lotta degli operai di tutti gli stabilimenti Parmalat nel mondo, può fermare le chiusure delle fabbriche di Parmalat, il licenziamento e la repressione dei suoi operai.

Roma, 22 settembre 2004

Operai contro-also roma

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