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(22 Febbraio 2011) Enzo Apicella
La rivolta popolare in Libia mette a rischio gli impianti dell'ENI che garantiscono un quarto delle importazioni di greggio in Italia

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4.3.2013 - Comitato lavoratori per il diritto alla casa: comunicato stampa

(4 Marzo 2013)

Lunedì 04 Marzo 2013 10:36

Sabato 2 marzo, oltre 500 persone (...)
hanno sfilato per le strade di Vignola per rivendicare il diritto all'abitare. La manifestazione, promossa dal COMITATO LAVORATORI PER IL DIRITTO ALLA CASA , è la prima iniziativa di un percorso di organizzazione che parte dall'area vignolese – attualmente sottoposta a forte tensione abitativa – ma vuole avere respiro provinciale.

I numeri del dramma casa sono sotto gli occhi di tutti; come anche l'inadeguatezza delle risposte pubbliche, che non riescono minimamente a incidere né sull'emergenza sfratti né sul caro affitti.

Il corteo di oggi ha rivendicato con forza: 1) IL BLOCCO IMMEDIATO DI OGNI SFRATTO IN ESECUZIONE 2) L'ESPROPRIO E LA MESSA A DISPOSIZIONE DELL'INGENTISSIMO PATRIMONIO EDILIZIO, CHIUSO, SFITTO O SOTTOUTILIZZATO 3) LA RIPRESA DI POLITICHE DI EDILIZIA PUBBLICA E DI QUALITA'

La preoccupazione e la rabbia dei cittadini, uomini, donne, intere famiglie, è arrivata fin sotto le finestre del Municipio di Vignola. Lì, nel corso di una partecipata assemblea popolare, molte voci hanno ribadito che:
1) è inutile che le amministrazioni si nascondano dietro i vincoli del patto di stabilità; se sono ingiusti, tali vincoli vanno forzati, se non lo si fa si è complici del massacro sociale in atto.
2) è inutile rimuovere il problema o relegarlo alla dimensione individuale (da “servizi
sociali”, per intenderci..) perchè le amministrazioni sono destinate comunque nei prossimi mesi ad essere investite dalla bomba a orologeria degli sfratti di massa che stanno maturando.

Molto ricca, nel corteo, la presenza di delegati sindacali e iscritti della CGIL, con le loro bandiere: nonostante il sindacato non avesse dato adesione alla manifestazione, la “gente della CGIL” era lì, in mezzo al corteo, a chiedere alla propria organizzazione più coraggio e inziativa, su un terreno, quello della lotta per la casa, su cui è storicamente assente o in ritardo, su questi territori.

Insomma una grande giornata di democrazia, partecipazione, protagonismo, che è solo la prima tappa di un percorso di lotta. Nei prossimi giorni ulteriori iniziative, tra cui l'istituzione di picchetti popolari anti-sfratto che impediscano fisicamente la cacciata delle famiglie dalle loro abitazioni.

COMITATO LAVORATORI PER IL DIRITTO ALLA CASA

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