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La loi c'est moi

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(10 Marzo 2011) Enzo Apicella
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Grillo, Hitler cibernetico

(7 Marzo 2013)

La crisi irreversibile del capitalismo mondiale sta producendo in Italia degli sbocchi drammatici. L’assenza assoluta di progetti e di forze rivoluzionarie creano prospettive reazionarie di enorme pericolosità.
Il grillismo è un evento che si inserise in tali prospettive. Il capitalismo alla bancarotta ha bisogno di distruggere una quantità enorme di forze produttive per rispristinare le condizioni del profitto, Grillo si propone di tornare a fasi passate del capitalismo (piccola e media impresa, microcredito, ecc.) per ricreare un capitalismo perduto.
Per tornare indietro c’è bisogno di annientare secoli di evoluzione sociale, quindi non già abbattere il capitalismo per costruire una società più progredita ed evoluta , ma distruggere la società per tornare indietro nel tempo.Il compare di Grillo, Casaleggio ha già teorizzato la soluzione-finale, una guerra mondiale atomica nei prossimi anni con l’eliminazione di 4 miliardi di esseri umani, si eliminerebbero tutti i problemi attuali e il profitto tornerebbe a prosperare.
Grillo non ha mai fatto una dichiarazione pubblica contro il capitalismo, contro il liberismo, contro la proprietà privata. Si dichiara contro le banche, il mondo finanziario, la politica esattamente come faceva Hitler
Il progetto grillino prevede l’eliminazione totale di partiti, sindacati, televisioni, giornali,gli eletti nelle assemblee elettive devono obbedire e sottomettersi solo al verbo di Grillo-Casaleggio espresso attraverso i post del loro blog. Grillo come Hitler si nasconde dietro parole d’ordine e movimenti progressisti, come i No-Tav, il No-Ponte, le lotte contro gli inceneritori, cavalca in maniera spregiudicata l’odio giusto verso una società basata sul privilegio e l’ingiustizia, trasfomandola in odio verso qualasiasi tipo di organizzazione politica e sociale. La violenza del suo linguaggio truculento non prevede l’espessione di una tesi antitetica,
ma solo la sottomissione totale o l’ignominia. Il linguaggio di Grillo e quello di Hitler è impressionantemente simile. L’odio che Grillo ha espresso verso gli immigrati è tipico di tutti i reazionari,
la reciproca simpatia tra Grillo e Casapaund è il segnale di una convergenza di progetti in divenire. Il capogruppo alla Camera dei grillini, Lombardi, ha fatto dichiarazioni di simpatia e ammirazione verso il fascismo di Mussolini, ignorando che in Italia esiste un articolo della costituzione che vieta la ricostruzione e l’apologia del partito fascista. Grillo ha dichiarato che non gli compete dichiararsi antifascista, si sbaglia di grosso. Il nazifascismo è stato la barbaria criminale più atroce e disumana scatenata contro i popoli e i lavoratori di tutto il mondo,in tutta la storia, chi non è antifascista è fascista, non ci sono vie di mezzo. Due progetti reazionari si stanno contendendo il dominio sull’Italia , quello grillino e quello berlusconiano,
il PD nella sua fase attuale di annichilimento non ha alcuna possibilità di resistenza, se i lavoratori non trovano la capacità e la forza di organizzarsi si prospetta per loro un futuro di annientamento totale.

Collettivo Karl Marx Cardarelli

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