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Ratzinger sapeva

Ratzinger sapeva

(26 Marzo 2010) Enzo Apicella
Il New York Times rivela che Ratzinger era stato informato del caso di un prete che aveva molestato 200 bambini non udenti.

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Elezioni a Roma, il comunicato di Sinistra Critica

(9 Aprile 2013)

Cambiare le politiche degli ultimi vent’anni, costruire una nuova idea di democrazia

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Negli ultimi vent’anni, con amministrazioni sia di centrodestra che di centrosinistra, la nostra città è stata affidata al mercato. Ogni altra valutazione ambientale, sociale, culturale o di benessere non ha avuto nemmeno diritto di essere presa in considerazione. Periferie si sono aggiunte a periferie mentre i quartieri del Centro storico sono diventati dei Lunapark. Dopo aver conquistato l’impresa il sistema finanziario si è infatti impadronito delle città, legandosi indissolubilmente al mercato immobiliare.

A tutto questo si è aggiunta la cultura delle privatizzazioni e dei tagli ai servizi sociali. Mentre i governi di PDL e PD finanziavano le guerre e tagliavano le tasse sui profitti, diminuivano infatti gli stanziamenti per i comuni, che hanno non solo definanziato i servizi ma prodotto nuovi indebitamenti, anche con i famigerati “titoli tossici”.

Dopo vent’anni di continuità di politiche liberiste nel governo della città, e dopo gli ultimi 5 anni della giunta Alemanno conditi da varie “parentopoli” e lauti aiuti alle organizzazioni di estrema destra come CasaPound, c’è bisogno di un radicale cambio di rotta.

Fortunatamente in questa città, oltre ai palazzinari e ai loro interessi, esistono e resistono vari movimenti sociali, ambientali, per il diritto alla casa e al lavoro. In questi vent’anni molte resistenze hanno non solo ottenuto alcuni risultati ma soprattutto costruito nel conflitto, e in modo partecipato, un programma alternativo, basato sul diritto all’abitare, su un’idea di città sostenibile sul piano urbanistico e ambientale, e dove siano riconosciuti i diritti sociali per tutti/e, a partire da lavoratori/trici e migranti.

Movimenti che chiedono la ripubblicizzazione dei servizi sociali, a partire da Acea in coerenza con il referendum vinto nel 2011, e un audit popolare sul bilancio del Comune, per analizzare come si è formato il debito della nostra amministrazione, quale parte di esso è illegittima e può quindi essere reinvestita in servizi sociali.

Di fronte alla debolezza dell’attuale classe politica, che subisce giustamente un processo di sfiducia soprattutto tra le classi popolari relegate nelle periferie degradate della città, crediamo che la speranza di cambiamento risieda ancora nei movimenti che la animano e che si autorganizzano in prima persona per i propri diritti, e non nelle organizzazioni politiche che hanno alternativamente governato negli ultimi vent’anni. Si tratta infatti di ricostruire l’idea stessa di democrazia, con nuove pratiche e nuovi linguaggi.

Per questo in queste elezioni comunali abbiamo deciso di sostenere attivamente la lista “Repubblica Romana” e la candidatura di Sandro Medici a sindaco di Roma, perché da sempre legato e impegnato anche in prima persona nei movimenti della città, e autore come presidente del X Municipio di misure dettate proprio dai programmi dei movimenti, su tutti la requisizione delle case sfitte, misura che sarebbe urgente riproporre sul piano cittadino per incidere su un mercato immobiliare sempre più insostenibile.

Sostegno per noi in continuità con l’impegno diretto nei movimenti, che rimane la nostra priorità durante la campagna elettorale così come dal giorno successivo le elezioni, chiunque siederà in Campidoglio. Perché cittadini, studenti, lavoratori, donne, migranti non devono delegare qualcuno per cambiare la propria condizione materiale, ma impegnarsi in prima persona per costruire un’altra idea di città e una nuova pratica politica. E questa sarà la nostra sfida già dal 28 maggio.


Il Coordinamento romano di Sinistra Critica

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