il pane e le rose

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"Incidenti"

(6 Novembre 2010) Enzo Apicella
Esplode la Eureco di Paderno Dugnano: sette operai feriti, quattro rischiano la vita. In Puglia tre morti sul lavoro nell'ultima settimana

Tutte le vignette di Enzo Apicella

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    ANCORA UNA TRAGEDIA INACCETTABILE NEL PORTO DI GENOVA

    (9 Maggio 2013)

    Molte sono le domande che si pongono sulle cause di questa nuova tragedia che si è consumata nel porto di Genova, anche se le risposte che potranno arrivare dalle inchieste aperte dalla magistratura e dalla Capitaneria di Porto non potranno più riportare in vita le sette vittime (ma forse il numero potrà ancora purtroppo crescere) di questo disastro.
    Resta il fatto che ancora una volta balza all’attenzione della cronaca la compagnia armatoriale Messina e le sue navi Jolly, che hanno una lunga sequenza di naufragi, collisioni, traffici di rifiuti tossici e altro ancora.

    E di Messina ricordiamo le sue esternazioni non solo in favore della cosiddetta autoproduzione, cioè del fare a meno dei lavoratori portuali per la movimentazione delle merci tra nave e banchina, ma addirittura per la liberalizzazione dei servizi nautici portuali (rimorchiatori, piloti, ormeggiatori), vale a dire in favore di una tale deregulation che comprometterebbe ulteriormente nei porti la sicurezza della navigazione e dell’approdo per navi, persone e merci, oltre che dell’ambiente eco-marino.

    Resta il fatto che il tutto avviene a Genova, nel porto dei record, dove si è da poco brindato al superamento dei 2 milioni di TEU di movimentazione container nel corso del 2012.

    Dove peraltro oltre il 20% di tali container movimentati è vuoto, con conseguenti spazi preziosi strappati alla città e ai suoi abitanti.

    Un porto dove, a seguito della privatizzazione, convivono terminal diversi che si fanno concorrenza sulle spalle dei lavoratori, dove quindi convivono lavoratori in cassa integrazione ed altri che accumulano ore e turni di lavoro straordinario.

    Sinistra Critica è vicina alle famiglie delle vittime di questo disastro e insieme a tutti i lavoratori per la battaglia per condizioni certe di sicurezza sul lavoro.

    Non servono cerimonie e lutti cittadini se le condizioni di sicurezza sul lavoro continueranno ad essere sacrificate sull’altare della produttività.

    Genova, 9 maggio 2013

    Sinistra Critica
    Coordinamento provinciale – Genova

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