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Save the Children lancia “Allarme infanzia”, per restituire il futuro alle giovani generazioni

(21 Maggio 2013)

allarminf

“In Italia 1 bambino su 3 è a rischio povertà. Il 18% dei ragazzi abbandona la scuola e 1 milione e mezzo vive in territori avvelenati. Il 40% dei giovani è senza lavoro e molti non riescono a formare una famiglia o lasciare la casa dei genitori. Diamo l’allarme tutti insieme.Perché rubare il futuro ai bambini significa rubarlo al nostro paese”.

E’ questo l’appello lanciato da Save the Children con la campagna “Allarme infanzia”, che in questi giorni toccherà varie città italiane tramite una guerilla metropolitana, iniziative, testimonial e grandi sagome che danno voce ai furti subiti dai più piccoli (“Mi hanno rubato la mensa”, “Mi hanno rubato la terza media”). La Onlus denuncia che le prospettive di intere generazioni di bambini e giovani sono state saccheggiate dalla crisi e da anni di assenza di politiche e interventi a favore dell’infanzia e dell’adolescenza. Molti bambini non hanno una casa sicura, né una corretta alimentazione, il diritto alla scuola e alla cultura non è garantito a tutti, così come il diritto ad un ambiente sano e pulito. In concomitanza con la campagna Save the Children ha diffuso il dossier “L’Isola che non sarà” e una ricerca su “Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani”.

Il quadro che ne esce è sconfortante: l’Italia al 18esimo posto nell’ Europa dei 27 per spesa per l’infanzia e famiglia, agli ultimi posti in Europa (peggio solo Grecia e Bulgaria) per “povertà di futuro” di bambini e adolescenti, deprivati di opportunità, prospettive e competenze. In Italia quasi il 29% di bambini sotto i 6 anni vive ai limiti della povertà e il 23,7% vive in stato di deprivazione materiale. C’è poi un vero e proprio furto dell’istruzione con il nostro Paese alla 22esima posizione per giovani con basso livello d’istruzione, all’ultimo posto per tasso di laureati. E poi il furto di lavoro: i giovani disoccupati sono il 38, 4% degli under 25, il quarto peggior risultato a livello europeo mentre i NEET (giovani che non lavorano e non sono in formazione) sono 3 milioni e 200.000 e posizionano il nostro paese al 25esimo posto su 27. Eppure i giovani rappresentano il futuro, lo sviluppo, le prospettive per il Paese. . Tutto quello che oggi viene rubato ai bambini, renderà più povera la loro vita di domani e con essa il Paese.


“Fermiamo il saccheggio e torniamo a investire sul nostro futuro - è la richiesta di Save the Children - Bisogna agire subito a partire da un piano di interventi strutturali e di lungo termine contro la povertà minorile”. L’estensione a tutte le famiglie a basso reddito con minori della "carta d’inclusione sociale" per l’acquisto di beni di prima necessità per i bambini, come alimenti, vestiti o prodotti igienico-sanitari; maggiori investimenti per l’istruzione, per tenere aperte le scuole con attività educative anche il pomeriggio e per garantire, senza ulteriori costi per le famiglie, l’insegnamento delle materie curricolari e i servizi di trasporto e mensa; un diverso utilizzo dei Fondi europei che concentri le risorse sullo sviluppo del capitale umano, a partire dal potenziamento dei servizi alla prima infanzia. Sono queste alcune delle idee d’intervento lanciate dalla Onlus con la campagna “Allarme infanzia” a cui possiamo contribuire tutti dando l’adesione attraverso il sito http://www.allarmeinfanzia.it/



Per consultare il dossier integrale “L’Isola che non sarà” http://risorse.savethechildren.it/files/comunicazione/Ufficio%20Stampa/dossier%20infanzia%



21-05-2013

Valentina Valentini - DirittiDistorti

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