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(15 Ottobre 2012) Enzo Apicella

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(Palestina occupata)

Jamal al-Dura: “Israele ha ucciso mio figlio a sangue freddo”

(21 Maggio 2013)

Gaza – Ma’an. Il padre di Muhammad al-Dura, il bambino ucciso nel 2000 dalle forze israeliane in una sparatoria, lunedì 20 maggio ha affermato di non essere sorpreso dal rifiuto di Israele di prendersi la responsabilità per la morte di suo figlio.

“Ogni anno gli israeliani si inventano una nuova storia”, ha dichiarato Jamal al-Dura a Ma’an. “Sì, Muhammad è ancora vivo nei nostri cuori, nei cuori della nazione araba e islamica e nel nobile popolo che sostiene la causa palestinese”.

Il reportage sull’incidente del giornalista di France2, Charles Enderlin, mostra il dodicenne Muhammad morto tra le braccia di suo padre, il 20 settembre 2000, dopo che il ragazzino era stato intrappolato dal fuoco incrociato tra i soldati israeliani e i militanti palestinesi all’inizio della seconda Intifada. Un report israeliano del ministero per gli Affari Internazionali e le Strategie afferma che gli spezzoni inediti del filmato sull’incidente mostravano che nel video Muhammad era vivo.

“Israele ha commesso quel crimine a sangue freddo, e loro sanno molto bene che Muhammad e il popolo palestinese li stanno cercando”, ha dichiarato Jamal al-Durra a Ma’an. “Chi è stato a scaricare quella pioggia di proiettili su Muhammad e suo padre mentre erano disarmati?”, ha chiesto.

Muhammad era il figlio maggiore della famiglia al-Dura. Un anno dopo la sua morte, la famiglia ha avuto un altro figlio e gli ha dato il suo nome. Il bambino oggi ha 11 anni. “Sono orgoglioso che mio padre mi abbia chiamato con il nome di mio fratello morto da martire”, ha detto a Ma’an.

Enderlin, corrispondente a Gerusalemme per il canale televisivo che ha trasmesso il servizio originale, ha spiegato, in risposta ad una domanda di France Presse: “Siamo preparati ad un’inchiesta pubblica indipendente”. “Abbiamo sempre detto, anche alla corte suprema, di essere disponibili per un’inchiesta pubblica indipendente con standard internazionali”.

Philippe Karsenty, direttore dell’osservatorio Media Ratings, nel 2006 è stato riconosciuto colpevole di diffamazione per aver accusato France2 di aver falsificato le immagini nel report originale, ma nel 2008 il verdetto è stato ribaltato.

Mercoledì 22 maggio 2013 una corte d’appello di Parigi emetterà il verdetto finale sulla questione.

Secondo l’organizzazione indipendente Defense for Children International Palestine, dal 2000, anno della controversa morte di Muhammad al-Dura, le forze israeliane hanno ucciso 1397 bambini palestinesi nei Territori palestinesi occupati.

Traduzione per InfoPal a cura di Elisa Proserpio

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