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I nuovi (eco)mostri

Contro i signori del cemento e della “monnezza”

(26 Maggio 2013)

È in atto un nuovo tentativo da parte del Comune di Guidonia Montecelio (Rm) di devastazione ambientale. Questa città come quasi tutta la provincia del nord-est romano è da anni sotto la mira di speculatori e eco-criminali. Così come il verde sta scomparendo sempre più, i luoghi di interesse storico-archeologico sono ora fortemente minacciati.
L’ultimo caso riguarda la Via Selciatella, un’antica via romana, tratto di strada della vecchia Tiburtina-Cornicolana. Già colpita dal disinteresse comunale, come testimoniano i vari rifiuti abbandonati ai margini di tale via, ora su quest’interessante sito archeologico verrà costruito una nuova camionabile. La futura strada asfaltata servirà per far transitare i camion colmi di rifiuti dalla discarica dell’inviolata (seconda discarica più grande del Lazio) fino alle cementerie Buzzi-Unicem (le quali, già da una ventina d’anni, avvelenano l’aria dei nostri paesi e città), dove verranno bruciati. Grazie all’ultimo decreto dell’ex ministro della devastazione ambientale Clini si bruceranno rifiuti solidi come cemento, ceneri, anche quelle radioattive, scarti industriali e chi ne ha più ne metta… e come ci ha insegnato Antoine-Laurent de Lavoisier (Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma) tutto ciò, una volta inceneriti tali materiali, non scomparirà, ma si riverserà nell’aria che i cittadini di Guidonia e dintorni respirano. Aumenteranno ancora di più le sostanze nocive presenti nell’aria le quali già incidono pesantemente sulla (non)vivibilità di Guidonia una della città più inquinate del Lazio e aggraveranno ancor di più la crisi ambientale.
I danni che affliggono quest’aria della provincia romana sono già allarmanti: la presenza della discarica dell’inviolata (dentro il perimetro del parco naturale archeologico dell’inviolata!), incontrollata speculazione edilizia, le già citate cementerie Buzzi-Unicem, smog automobilistico, la minaccia degli inceneritori Biomasse, svendita continua dei beni pubblici…
Il 4 maggio, su questa antica via, si è svolta una manifestazione di protesta contro la distruzione della nostra (e non loro) Selciatella, ma non è facile lottare in una città dove manca totalmente una tradizione libertaria, dove a farla da padrone è l’indifferenza. Fortunatamente le associazioni ambientaliste locali cercano di battersi continuamente, sfidano le grosse lobby, in una lotta che sembra emulare Davide contro Golia.
Potenti e amministrazioni comunali sono in combutta, ma qualcosa sembra smuoversi anche dalla parte del popolo. La gente inizia a stancarsi di questa politica in favore dei signori del cemento e della “monnezza”. Solo se i cittadini svolgeranno tutti la loro parte, senza smanie di protagonismo, si potrà gridare che i loro camion “No pasaran”.

D.B. - Umanità Nova (numero 17, anno 93)

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