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Per i tre operai della Fiat

Per i tre operai della Fiat

(25 Agosto 2010) Enzo Apicella
Melfi. La Fiat licenzia tre operai, il giudice del lavoro li reintegra, la Fiat li invita a rimanere a casa!

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(Licenziamenti politici)

Bnl e banche - Licenziamenti e cambio di paradigma

(22 Luglio 2013)

Il recentissimo licenziamento del collega Adalberto Scotti, sindacalista Unisin Falcri-Silcea del centro romano Bnl di Via Aldobrandeschi, crediamo imponga un cambio totale di paradigma e di impostazione anche nostra.

bnlbanch

Il collega ha pagato pesantemente l'aver svolto un compiuto lavoro di controinformazione sulla vicenda del "VAP Welfare", cioè l'aver fatto alla luce del sole e sul suo personale blog internet quello che era il suo mestiere di sindacalista con la schiena dritta.

Inutile qui ribadire di nuovo il fatto che tutte le OO.SS. sindacali presenti in Bnl sono oggettivamente complici di questo e di altri licenziamenti, individuali ed anche collettivi, avvenuti in Bnl e nel gruppo Bnp Paribas.

Inutile, a questo punto, pure il rimarcare il patetico comunicato ( più che altro un "necrologio") emesso da Unisin Falcri-Silcea su questo gravissimo avvenimento, peraltro il terzo licenziamento in ordine di tempo riguardante dirigenti o ex dirigenti di quella organizzazione sindacale, comunicato nel quale ci si limita a lamentarsi rispetto alle "rassicurazioni ricevute" da esponenti della Banca, rassicurazioni poi
regolarmente "tradite" ( film ampiamente già visto in svariati casi
precedenti ).

Il tutto, quando non è direttamente ( quasi sempre) oggettiva complicità ed infamità, ci sembra a dir poco inadeguato al livello dello scontro.

Ed anche noi, pur arciconvinti - alla luce di questi fatti - che la nostra scelta "clandestina" sul terreno della controinformazione sia stata a suo tempo saggia e lungimirante, ci sentiamo ormai oggettivamente inadeguati.

E' evidente, in una situazione dove, al di là della particolare protervia di qualche dirigente Bnl ( in primis, senza girarci intorno, il Sig. Roberto Quinale ), le banche in genere si sentono ( ed effettivamente in qualche modo lo sono) direttamente al governo di questo Paese, che è del tutto cambiato il paradigma dei rapporti sociali
e sindacali nel settore del credito.

E che la controinformazione, pur basilare e necessaria, non basta più, ci vuole ben altro.

Altri livelli di strutturazione politica ed organizzativa, non solo strettamente "sindacale" o "controinformativa".

Quindi, dopo aver diffuso nei prossimi giorni in Bnl e soprattutto fuori, con dovizia di nomi e cognomi ( ormai in questo non ci poniamo più alcun limite "cavalleresco") il più volte annunciato dossier su Accenture in generale ed in particolare sui personaggi provenienti da questa azienda che hanno di fatto "occupato" parti significative della
Bnl, lavoreremo a questo adeguamento del livello dello scontro.

E certo qualcuno farà bene a preoccuparsi di più quando staremo in silenzio che quando parleremo.

Redazione

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"E gli occhi dei poveri riflettono, con la tristezza della sconfitta, un crescente furore. Nei cuori degli umili maturano i frutti del furore e s'avvicina l'epoca della vendemmia"

John Steinbeck, “Furore”

InfoAut Bnl

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