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Medaglie al valore sionista

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FARC-EP: il blocco orientale mette fuori combattimento 238 effettivi nemici

(20 Novembre 2004)

Il Presidente Alvaro Uribe, vittima di un'immensa egolatria ed ossessionato dalla propria dubbia rielezione, persiste nel giocare tutte le carte dello scontro armato. E' convinto che gli aiuti finanziari, logistici ed operativi che riceve dal governo degli Stati Uniti saranno sufficienti a inclinare l'ago della bilancia della vittoria a suo favore. Per questo scatena in toto il potere violento dello Stato contro l'insorgenza rivoluzionaria ed il popolo colombiano, che la forma e la anima.

Le detenzioni di massa praticate quotidianamente, le consentite aggressioni paramilitari, lo sfollamento forzato, gli assassinii, le sparizioni, le torture, i frequenti errori militari, le fumigazioni, le minacce, gli umilianti posti di blocco dell'Esercito, l'intimidazione poliziesca, i bombardamenti e i mitragliamenti costanti di aerei da guerra, elicotteri, lance fluviali e carri armati, si aggiungono agli innumerevoli Brigate Mobili di soldati mercenari armati fino ai denti, Battaglioni regolari, soldati contadini e reti d'informatori prezzolati, con cui il regime pretende d'imporre la sottomissione assoluta alle sue politiche.

Nonostante le gigantesca campagna di propaganda, portata avanti dai potenti mezzi di comunicazione al servizio dell'offensiva fascista di Uribe, la realtà indica che i miliardi di dollari e le quote sempre più grandi del bilancio nazionale, dilapidati vilmente nella guerra, non producono altro effetto che l'incremento del dolore, del lutto e della miseria di considerevoli settori della popolazione colombiana.

Le FARC-EP sono oggetto della maggiore aggressione militare che abbia mai registrato la storia di questo paese, ma sono al contempo artefici della più eroica ed invincibile resistenza guerrigliera affrontata dall'oligarchia e dal suo Stato criminale nell'ultimo mezzo secolo. Da Arauca, dove impera l'Operazione "Burrasca", al Caquetá, dove ha luogo il Plan Patriota, il Blocco Orientale delle FARC-EP ha messo fuori combattimento nel mese di ottobre (e i dati sono incompleti) 238 effettivi delle truppe ufficiali. La demenza uribista si traduce in un centinaio dei suoi uomini morti ed in un numero ancor maggiore di feriti; i nemici messi fuori combattimento sono più di quelli di ogni mese precedente. La millanteria presidenziale è carente di argomentazioni ed occulta questa grave verità.
La nostra forza risiede nella giustezza della causa che difendiamo, nel nostro radicamento nel cuore del popolo colombiano e nell'unità e disciplina con cui abbiamo praticato, mai vinti, la tattica guerrigliera mobile.
La pace e la giustizia sociale in Colombia non possono dipendere dal carattere irascibile di un presidente che capisce solo di rese. E' necessario che si alzi un torrente di voci di colombiani mobilitati per la soluzione politica al grave conflitto che vive il Paese. Gli ufficiali subalterni, i sottufficiali, i soldati e le famiglie di tutti loro sono chiamati a pronunciarsi contro il loro invio ad un sacrificio inutile nelle montagne. Un altro Paese, democratico, sovrano e con sviluppo deve sorgere dallo sforzo vigoroso e comune della maggioranza dei compatrioti, decisi a porre fine alla farsa attuale.
Le FARC-EP andranno avanti, con le loro armi e bandiere ben issate, fino ad ottenere questa vittoria.

Bollettino di guerra:

1. nel corso delle diverse azioni militari dell'Operazione Resistenza "Comandante Urías Rondón", le unità del Blocco Orientale delle FARC-EP che affrontano il cosiddetto "Plan Patriota" nell'area compresa tra i municipi di San Vicente del Caguán, nel Caquetá, la Macarena, nel Meta, e il distretto di Cachicamo, nel Guaviare, hanno prodotto nel mese di ottobre i seguenti risultati:

- Combattimenti: 21
- Campi minati fatti saltare: 29
- Attacchi: 47
- Totale: 97
- Esercito: 70 morti e 91 feriti
- Polizia: 5 morti
- Totale nemici fuori combattimento: 166
- Elicotteri messi fuori combattimento: 3
- Carri armati distrutti: 1
- Materiale recuperato: 1 fucile Galil 2.23
- Proprie truppe: 5 guerriglieri morti e 7 feriti, 1 miliziano
bolivariano morto
- Totale proprie truppe fuori combattimento: 13
- Materiale perso: 2 fucili, 20 equipaggiamenti, 1 mortaio, 1 radio
HF.


2. Nel corso di azioni militari in altre aree di operazione del Blocco Orientale, si sono avuti nel mese di ottobre i seguenti risultati:

- Combattimenti: 11
- Campi minati fatti saltare: 10
- Attacchi: 33
- Totale: 54
- Esercito: 26 morti e 21 feriti
- Paramilitari: 10 morti e 15 feriti
- Totale nemici fuori combattimento: 72
- Tralicci dell'alta tensione abbattuti: 1
- Posti di blocco realizzati: 1
- Bus "transmilenio" bruciati: 1
- Materiale recuperato: 2 fucili AK47 con 500 munizioni e 4 caricatori, 10 equipaggiamenti
- Proprie truppe: 17 guerriglieri morti e 2 feriti
- Totale proprie truppe fuori combattimento: 19
- Materiale perso: 25 fucili, 1 mortaio e 10 equipaggiamenti.


Montagne dell'Oriente colombiano, 2 novembre 2004

STATO MAGGIORE del BLOCCO ORIENTALE delle FARC-EP

7100