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Psicocomunista

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(14 Novembre 2010) Enzo Apicella

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COSTRUIAMO IL COMITATO NAZIONALE
DI UNITA’ MARXISTA-LENINISTA!

(2 Settembre 2013)

Ai marxisti-leninisti, alla classe operaia, alle masse lavoratrici, alle donne e ai giovani degli strati
popolari e a tutte le forze autenticamente rivoluzionarie.

La profonda e prolungata crisi economica del capitalismo, la decomposizione del sistema borghese -
che oramai è sul viale del tramonto e quanto prima lo abbatteremo meglio sarà per il genere umano – da cui origina un processo di trasformazioni reazionarie a livello politico e istituzionale, la dittatura sempre più aperta e violenta dell’oligarchia finanziaria, l’offensiva padronale in fabbrica e fuori, la corruzione dilagante, il tradimento da parte del riformismo, della socialdemocrazia e dei vertici sindacali – riposizionatisi apertamente e sfacciatamente a difesa degli interessi della sopravvivenza e sopraffazione del capitalismo finanziario e industriale nazionale e multinazionale - degli interessi e delle aspirazioni operaie e popolari, spingono i comunisti all’unità.
Essa è indispensabile per accrescere i legami con il movimento operaio e popolare, accumulare forze ed esperienze necessarie a dirigere le masse sfruttate e oppresse verso la via di uscita rivoluzionaria dal capitalismo, che è un modo di produzione morente che deve essere abbattuto e sostituito dal socialismo, prima tappa del comunismo.
La lotta di classe si acutizza e la classe operaia ha più che mai bisogno di una adeguata guida
ideologica, politica e organizzativa, che orienti e dia una direzione alle sue lotte. Questa guida non può essere che la costruzione di un unico e grande Partito comunista marxista-leninista, presente in campo con la sua battaglia di classe e rivoluzionaria, visibile, riconoscibile dagli operai e dalle masse lavoratrici.
La costruzione di un grande Partito comunista di natura bolscevica ha la priorità rispetto a ogni altra
questione politica ed è determinante per avanzare sulla via dell’Ottobre e del socialismo. I marxistileninisti hanno il compito di promuovere e portare avanti il processo di bolscevizzazione del proletariato italiano. Non solo in Italia, ma in tutti i paesi della Terra senza la presenza di un forte Partito bolscevico, costruito secondo le direttive di Lenin e Stalin, non sarebbe possibile nessun’altra rivoluzione proletaria vittoriosa come quella del grande e glorioso Ottobre e, dunque, nessuna prospettiva concreta per il socialismo.
Le alleanze di classe e rivoluzionarie da costruire devono essere finalizzate alla conquista del socialismo nel nostro paese. Siamo coscienti che l’insediamento di un governo rivoluzionario per la
costruzione del socialismo può nascere solo dalla vittoriosa rivoluzione socialista e dalla conquista del potere politico, economico e sociale da parte del proletariato. Ogni alleanza strategica deve scaturire da tale metodo di lavoro e prospettiva e ogni alleanza tattica non deve mai offuscare o limitare quella strategica.
Purtroppo nel nostro paese, mentre le condizioni obiettive sono favorevoli allo sviluppo dell’iniziativa e dell’intervento comunista, il fattore soggettivo rimane debole. Le ragioni sono numerose. Fra di esse la pesante eredità del revisionismo (in Italia agiva il maggiore partito revisionista occidentale, cioè il PCI, e ne sono ancora presenti i suoi frammenti), la debolezza teorica e il permanere di pratiche erronee, il localismo, il settarismo, l’ultrasinistrismo, l’aristocrazia sindacale e altro.
Bisogna dunque lavorare per ridurre la forbice fra condizioni oggettive e fattore soggettivo, poggiando su una base corretta ed avanzando verso l’unità dei comunisti, verso un unico Partito comunista del proletariato.
Tale Partito comunista marxista-leninista si forgia all’interno di un processo determinato dagli sviluppi della lotta di classe sul piano nazionale e internazionale, man mano che si pongono all’ordine del giorno le questioni fondamentali. Prende forma nel dibattito e nel lavoro in comune fra i comunisti e i migliori elementi del proletariato, attraverso una battaglia sul terreno teorico, politico e organizzativo, in cui si determinano spostamenti e aggregazioni, si affermano concezioni e pratiche rispondenti ai compiti strategici e tattici che il proletariato deve affrontare nella situazione concreta.
Per avanzare su questa strada, il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista e Piattaforma Comunista decidono di costituire il Comitato Nazionale di Unità Marxista-Leninista (CONUML).
Esso si basa su alcuni principi fondamentali del comunismo:
• La natura di classe, rivoluzionaria e bolscevica del Partito, organizzato sulla base di un rigoroso
centralismo democratico, con l’elettività di tutti gli organi dirigenti del Partito dall’alto al basso, con il rendiconto periodico dell’attività degli organi dirigenti, con la ferrea disciplina unica di Partito e la sottomissione della minoranza alla maggioranza, con l’obbligo incondizionato di applicare le decisioni degli organi superiori da parte degli organi inferiori e di tutti i membri del Partito, e l’incompatibilità con l’esistenza di frazioni.
• Il riconoscimento della dittatura del proletariato, che è il contenuto essenziale della rivoluzione
proletaria.
• L’affermazione della natura rivoluzionaria della conquista del potere politico da parte del proletariato, e nella fase di costruzione della società socialista, l’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione e di scambio, la loro socializzazione, la liquidazione di ogni sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la pianificazione economica e il controllo operaio, al fine di soddisfare le crescenti esigenze materiali e culturali dell’intera società.
• La condanna senza appello del rovesciamento della dittatura del proletariato e della restaurazione
del capitalismo, ad opera dei revisionisti, dei trotschisti e di tutti i nemici del socialismo.
• La lotta per la sconfitta ideologica e politica del revisionismo, dell’opportunismo,
dell’economicismo, del socialdemocraticismo, del movimentismo, del pacifismo e dell’estremismo.
• L’internazionalismo proletario.
Il CONUML è composto dai rappresentanti dei partiti e delle altre organizzazioni di classe e rivoluzionarie che saranno ammessi a farne parte. In una prima fase il CONUML avrà come suoi compiti:
a) creare un quadro stabile di consultazione, scambio di esperienze e di informazioni tra le organizzazioni marxiste-leniniste;
b) realizzare l’unità d’azione dei marxisti-leninisti nella classe operaia e nelle masse lavoratrici, tra i
giovani e le masse popolari, dando vita a iniziative e interventi unitari all’interno delle lotte politiche, sindacali e sociali, nelle ricorrenze del movimento comunista ed operaio, a livello nazionale e locale, sulla base di analisi e proposte condivise.
Nella situazione presente riteniamo come compito urgente lo sviluppo di un’azione di sostegno alle
lotte operaie e popolari che si dirigono contro le criminali politiche imposte dal capitale finanziario, che lungi dal risolvere la crisi economica sono dirette a salvaguardare i profitti e i privilegi di una minoranza di sfruttatori e di parassiti.
Svilupperemo pertanto una multiforme attività politica di unità e di lotta, di indispensabile azione comune degli operai e degli altri lavoratori sfruttati contro la classe dei capitalisti e i loro governi borghesi e clericali, coopereremo alla loro organizzazione e allo sviluppo della coscienza di classe, ci sforzeremo di precisare le rivendicazioni economiche e politiche parziali e complessive a favore degli operai, in stretta connessione con gli scopi di questa lotta: il passaggio rivoluzionario del potere nelle mani del proletariato e dei mezzi di produzione in proprietà sociale.
Per quanto riguarda l’attività editoriale e l’approfondimento di problemi teorici e storici relativi al movimento operaio e comunista, al marxismo-leninismo e all'attuale situazione italiana e internazionale, il CONUML riconoscendone l’importanza in stretto rapporto con la prassi rivoluzionaria e i compiti di lotta in campo ideologico e politico darà vita a specifiche iniziative in questo campo.
I compiti del CONUML si basano sulle condizioni oggettive oggi esistenti e rispondono a una necessità: l’unificazione e la riorganizzazione dei comunisti, che si concretizzano in modo particolare nel vi

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