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Omaggio al principe

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Per una vertenza unificante di tutte le categorie del lavoro salariato

per uno sciopero prolungato che dia la necessaria spallata al governo berlusconi

(27 Novembre 2004)

Testo del volantino che sarà diffuso da Progetto comunista alla manifestazione di martedi 30 novembre a Venezia in occasione dello sciopero generale.

Ormai da diversi anni facciamo periodicamente scioperi generali puramente simbolici, mentre il governo continua l’attacco alle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori e delle masse popolari. Allo stesso tempo assistiamo ad una progressione di provvedimenti legislativi contro i lavoratori che, iniziati con i governi precedenti (Prodi, D’Alema), si sono approfonditi con l’attuale governo Berlusconi:

- dal pacchetto Treu alla legge 30 (precarizzazione del lavoro salariato);
- dalla legge Turco-Napolitano alla legge Bossi-Fini (contro i lavoratori immigrati);
- dalla riforma Berlinguer alla riforma Moratti (smantellamento della scuola pubblica);
- dalla riforma Dini a Berlusconi (smantellamento del sistema pensionistico pubblico);
- dalle privatizzazioni ai licenziamenti.

Oggi con la nuova Finanziaria vogliono tagliare le tasse ai ricchi e smantellare tutti i servizi pubblici contro gli utenti e i pubblici dipendenti. Tutto questo avviene mentre l’Italia è coinvolta in una guerra coloniale in Irak. E’ ora di dire basta: un sindacato coerente e conseguente sul piano della reale tutela delle condizioni di lavoro deve attivarsi per unificare a livello vertenziale tutte le categorie dei lavoratori, dai meccanici ai tessili, dai chimici ai pubblici dipendenti, dai lavoratori dei trasporti ai lavoratori del commercio, dai lavoratori delle cooperative ai lavoratori precari e disoccupati.

Una vertenza generale sostenuta dallo sciopero prolungato: ecco cosa ci vuole per cacciare Berlusconi! Perché il governo deve cadere dal versante dei lavoratori e non dal versante dei poteri forti delle banche e delle imprese, per dar vita magari a un nuovo governo padronale (un Prodi bis).

Costruiamo contro i poli dell’alternanza borghese un polo autonomo di classe, un fronte unico dei lavoratori. Mobilitiamo i lavoratori attorno a rivendicazioni unificanti:

- Via il pacchetto Treu, la legge 30 e le agenzie interinali, per la stabilizzazione dei lavoratori precari;
- Via la Bossi-Fini, per la stabilizzazione dei lavoratori immigrati;
- Per un forte aumento dei salari (almeno 200 euro) e un meccanismo reale di recupero salariale;
- Difendiamo la scuola, la sanità e la previdenza pubblica;
- Nazionalizzazione, sotto controllo operaio, di tutte le fabbriche che licenziano e speculano sulla vita dei lavoratori (Parmalat, Cirio, Volare, Fiat, ecc) o che trasferiscono all’estero la produzione prendendosi pure i finanziamenti dalla Regione Veneto;
- Ritiro immediato delle truppe di occupazione dall’Irak.

Associazione marxista rivoluzionaria
PROGETTO COMUNISTA
sinistra del PRC

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