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Salvate la Sanità

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(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
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(11 Settembre 2013)

COBAS Sanità riattiva lo stato lo stato di agitazione sindacale, considerate le posizioni assunte recentemente dall’Azienda!

Dopo aver svolto, con esito positivo, un primo tentativo di conciliazione lunedì 29 luglio 2013 presso la Prefettura di Venezia, questa Organizzazione è stata successivamente ricevuta con una delegazione di lavoratori, lo scorso 12 agosto 2013, presso la sede dell’Asl 12 Veneziana, per discutere sui problemi del comparto, a partire dalle DRAMMATICHE situazioni degli organici, i TURNI di lavoro e le condizioni di sicurezza per il personale ospedaliero, anche alla luce dei lavori in corso nei cantieri all’interno dell’Ospedale dell’Angelo.

COBAS Sanità ha rilevato sin dall’inizio del TUTTO INSUFFICIENTE il Piano di assunzioni aziendale per l'assunzione del personale del comparto nel trimestre luglio-settembre 2013, e che prevede invece l'assunzione di ben 13 Dirigenti Medici, dei quali la maggior parte anche con il ruolo di “Direttore di Struttura Complessa”.
A questo proposito, veniamo oggi a conoscenza che l’Azienda sembra fare un passo indietro sul numero degli incarichi di “Direttore di Struttura Complessa”: infatti con Deliberazione n.° 1412 - che diverrà esecutiva il prossimo 10 settembre - l’Asl 12 decide di revocare precedenti delibere riguardanti 4 incarichi.

… ma questi Dirigenti allora servivano o non servivano??

L’Asl 12, in entrambi gli incontri svolti, ha inoltre negato che vi siano difficoltà nell’applicazione del “nuovo modello ORARIO di LAVORO” - sostenendo che non risultano situazioni di DEBITO ORARIO per i lavoratori -, nega inoltre i gravi problemi di ORGANIZZAZIONE del LAVORO e di SICUREZZA all’interno dei Presidi Ospedalieri, e non vede alcun rischio, più volte invece denunciato dalla nostra O.S., di attribuzione di mansioni improprie al personale, in particolare agli Operatori Socio Sanitari.

Infine l’Azienda, a seguito di una nostra prima segnalazione sulle gravi carenze di sicurezza nei cantieri delle aree del Pronto Soccorso/SUEM dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, ci ha inviato una lettera alquanto intimidatoria e provocatoria, smentendo così quanto sostenuto in Prefettura, e cioè la sua disponibilità ad avviare un dialogo ANCHE con l’O.S. COBAS Sanità di Venezia.

Non ci è affatto piaciuto questo ennesimo tentativo di tapparci la bocca, e denunciamo la volontà dell’Asl 12 Veneziana di impedire l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale, continuando a non rispettare il diritto all’informazione previsto dalla normativa anche in tema di tutela delle condizioni di lavoro: non ci ha fornito ad esempio, a tutt’oggi, alcun Piano per limitare i disagi dei cantieri.
Tutelare le condizioni di lavoro significa curare ogni aspetto della disciplina del rapporto di lavoro per assicurare la salute, la sicurezza e la dignità dei lavoratori.
La salute è un diritto primario assoluto tutelato dalla nostra Costituzione e dal Codice Civile e le problematiche legate a questo diritto non sono questioni marginali, bensì coinvolgono l’interesse vitale dei lavoratori dell’azienda, che una seria Organizzazione Sindacale deve sempre tutelare.
Ricordiamo anche che i datori di lavoro non sono dotati di una potestà di scelta del proprio interlocutore sindacale, in quanto priverebbero di fatto una parte dei propri dipendenti della possibilità di essere rappresentati collettivamente (art. 39, primo comma, della Costituzione).
Sulle GRAVI carenze di sicurezza e sui rischi per la salute di utenti e lavoratori all’interno del nuovo Ospedale di Mestre, COBAS Sanità ha recentemente depositato un nuovo aggiornamento alla Procura della Repubblica di Venezia ed una segnalazione alla Corte dei Conti della Regione Veneto.

COBAS Sanità di Venezia riattiva lo STATO di AGITAZIONE del personale ed invita i lavoratori della Asl 12 ad aderire allo:

SCIOPERO GENERALE per l’intera giornata
del 18 ottobre 2013
proclamato da COBAS, USB e CUB

Ø PER il RINNOVO dei CONTRATTI, l’aumento di SALARI e PENSIONI;
Ø CONTRO le politiche di austerità e CONTRO il governo delle larghe intese che queste politiche gestisce;
Ø BASTA con le GRANDI OPERE che devastano l’ambiente, permettono speculazioni e mettono a repentaglio la salute!

Il rilancio del LAVORO si deve attivare con una politica di espansione dello stato sociale, e quindi del Sistema Sanitario, scuola ed istruzione, e di tutti i Beni comuni.
E’ quindi esattamente il contrario dell’attuale politica, che continuando a spostare risorse dai bilanci pubblici, sta di fatto impoverendo il nostro paese, permettendo invece alle imprese, banche e finanza di approfittarne proprio dell’aumento dell’offerta del debito pubblico per ristrutturare i loro fondi di investimento.

IL LAVORO per RISANARE l'AMBIENTE e RILANCIARE il WELFARE!

COBAS Sanità Venezia

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