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12/09 - BALLESTEROS : “SONO UNO DEI MIGLIAIA DEI COLOMBIANI SEQUESTRATI PER FAR TACERE LA PROTESTA”

(15 Settembre 2013)

balleste

Dal carcere La Picota di Bogotá, dove si trova recluso da oltre una settimana, il dirigente sindacale Huber Ballesteros ha lanciato un grido di sostegno alla protesta sociale colombiana, e un messaggio d’incoraggiamento ai prigionieri politici.
Ballesteros ha denunciato la sua “condizione di prigioniero politico, sequestrato dal regime antipatriottico e antidemocratico del governo Santos e della borghesia colombiana, che non
ha trovato una formula diversa dall'arrestarmi, e dall'imputarmi delitti che non ho mai commesso, per farmi smettere di stare al fianco di valorosi dirigenti sindacali e popolari”.
Membro del Comitato Esecutivo della Centrale Unitaria dei Lavoratori (CUT), vicepresidente della Federazione Nazionale Sindacale Unitaria Agraria (FENSUAGRO), nonché dirigente della Marcia Patriottica, è stato accusato di relazioni con l'insorgenza rivoluzionaria delle FARC: “Sono solo uno delle migliaia di colombiane e colombiani sequestrati nelle carceri del paese, rinchiusi per far tacere la protesta sociale”, accusa.
Ballesteros esprime ammirazione per chi patisce la sua stessa attuale condizione, ovvero gli oltre 9500 prigionieri politici nelle carceri colombiane, e continua ad appoggiare la mobilitazione nazionale, affermando che “neanche così, con questa tremenda repressione, il governo ha potuto fermare la protesta”.
L'oligarchia colombiana da sempre cerca di sopprimere la protesta con la violenza e la repressione. Tuttavia, la costruzione della Pace con Giustizia Sociale non può prescindere dalla possibilità di esprimere liberamente la propria opposizione; proprio per garantire questo diritto, la Delegazione di Pace delle FARC all'Avana ha presentato, lo scorso 10 settembre, 9 proposte minime di “Garanzia di partecipazione politica e sociale delle comunità contadine, indigene e afrodiscendenti, così come di altri settori esclusi”.
E se il regime colombiano dimostra di intendere la risoluzione dei gravi problemi sociali solo con la repressione e l'incarceramento dei leaders della protesta, il popolo colombiano non ha alcuna intenzione di farsi intimidire, e di recedere dalle sue giuste rivendicazioni.

Associazione Nazionale Nuova Colombia

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