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(24 Settembre 2010) Enzo Apicella
L'ONU censura Israele per l'assalto alla Freedom Flottilla. Il governo israeliano fa finta di niente.

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    15/09 - LE FARC RISPEDISCONO AL MITTENTE IL “PATTO AGRARIO SANTISTA”

    (17 Settembre 2013)

    farcrisped

    Lo scorso 12 settembre il presidente “Jena” Santos ha lanciato il cosiddetto “Patto Nazionale per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale”, lo strumento che dovrebbe, nelle intenzioni dichiarate, risolvere “la crisi strutturale che vive l'agricoltura colombiana”, nonché, più prosaicamente, disinnescare lo Sciopero Nazionale agrario e popolare, che da circa un mese sta scuotendo la Colombia.
    “Jena” ha inoltre affermato che le decisioni prese nel quadro del “Patto” coinciderebbe “con quello che si è concordato al Tavolo dei Dialoghi dell'Avana”.
    La Delegazione di Pace dell'insorgenza rivoluzionaria delle FARC ha risposto seccamente a queste affermazioni con un comunicato pubblicato due giorni dopo.
    Nel testo, si legge che “lo sciopero del settore agrario e i suoi ininterrotti echi di indignazione e di interpellanze al regime hanno avuto la risposta governativa di sempre: promettere, ingannare, reprimere e continuare con l'immiserimento delle campagne e la svendita della sovranità della patria alle multinazionali”.
    “Non cessano i progetti neoliberisti né la repressione”, accusa la Delegazione delle FARC, e “non cessa neanche l'aumento della povertà”.
    In conclusione: “lo scenario politico si agita, mentre straripa la protesta sociale e il regime, gretto e disperato, macchia di sangue la contesa: è il sangue dei meno abbienti, che come eroi scamiciati ricevono proiettili, bombe stordenti, i gas e la brutalità delle forze repressive, in special modo dello Squadrone Mobile Antisommossa (ESMAD)”.
    Di fatto, circa 2500 rappresentanti delle comunità rurali e popolari in sciopero si sono riuniti per ratificare la decisione di continuare a lottare, esigendo una riforma agraria reale. “Nessuno vuole che attraverso l'associazione fra questi imprenditori ed i contadini si sdogani una forma legale di spoliazione”, conclude il comunicato fariano, “nessuno vuole il patto della volpe con la gallina”.
    Al di là delle belle parole, il governo Santos non si allontana un millimetro dall’impostazione neoliberista, attraverso i funesti TLC e le politiche economiche volte all'ipersfruttamento del popolo e dell'ambiente, a tutto vantaggio delle compagnie multinazionali; è proprio contro queste politiche che si è sollevato il popolo colombiano, dimostrando giorno dopo giorno, sempre più, di aver perso la paura e di esser disposto ad una lotta ad oltranza fino a quando non si produrranno quei cambiamenti strutturali ormai irrimandabili.

    Associazione Nazionale Nuova Colombia

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