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Venezia, gli uomini-pesce per fermare le grandi navi a piazza San Marco

(22 Settembre 2013)

veneuom

Un bagno in laguna per fermare i mostri dea crociera che ogni giorno si presentano nel Canal grande per far “ammirare” Venezia ai turisti. Gli attivisti del comitato 'No-Grandi Navi' di Venezia ieri si sono opposti fisicamente al passaggio dei 'giganti' del mare: tuffandosi in laguna e impadronendosi per un'ora del Canale della Giudecca, la via da cui entrano ed escono dal porto le crociere.
Un'ora a galla davanti ai reporter e alle telecamere di mezzo mondo, che hanno fatto finire ovunque l'eclatante protesta. E un primo risultato e' arrivato. Il ministro dell'ambiente Andrea Orlando ha annunciato che alla riunione prevista ad ottobre proporra' un percorso "che porti all'opzione zero del passaggio delle Grandi Navi su Venezia, partendo da uno spostamento di quote crescenti su Marghera in attesa di soluzioni strutturali definitive''. Anche il sindaco Giorgio Orsoni ha detto di condividere "il malumore diffuso in citta'". "Adesso - ha aggiunto - e' l'ora delle decisioni, ma delle decisioni immediate, non quelle che potrebbero arrivare tra qualche anno".
Ieri era uno dei giorni di massimo afflusso dei transatlantici in laguna - ben 9 passaggi di grandi navi in 24 ore, tra cui la 'Msc Divina' - 130mila tonnellate di stazza, 333 metri di lunghezza, il doppio di Piazza San Marco - sono rimaste attraccate in Marittima un'ora in piu' del previsto, mentre il canale veniva conquistato a nuoto da 30-40 manifestanti tuffatisi dalle rive delle Zattere e della Giudecca.

In mattinata c’era stato il blitz dei centri sociali all'aeroporto di Venezia, dove i 'No global' hanno 'smontato' gli interni dell'area riservata ai crocieristi. In laguna invece un folto cordone di natanti delle forze dell'ordine, con i sommozzatori pronti ad intervenire, ha sorvegliato il canale durante tutta la protesta, mentre il passaggio di navi e battelli pubblici e' stato sospeso. Finita la manifestazione, il via-vai dei grattacieli del mare e' ripreso come sempre, ed i 'No Navi' sono tornati a contestare sonoramente i passaggi con fischi, pentole, tamburi, e dita medie alzate all'indirizzo dei crocieristi. "Fuori le navi dalla laguna!" e' stato il coro ritmato che ha salutato il passaggio della 'Azamara Quest', una crociera inferiore alle 40mila tonnellate.

La protesta a Venezia va avanti da un paio d'anni. Da una parte il comitato e gli ambientalisti, dall'altro il presidente del Porto, Paolo Costa, e la Venice terminal passeggeri (Vtp), che invece insistono sui vantaggi economici che le navi portano con l'arrivo in citta' di quasi 2 milioni di turisti l'anno. Sono state avanzate varie soluzioni tecniche per evitare i transiti davanti a San Marco. Ma quasi tutte prevedono lo scavo di nuovi canali, o la realizzazione del nuovo terminal off-shore.

fabrizio salvatori - controlacrisi.org

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