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Contro il razzismo a Cinque Stelle, al fianco dei movimenti migranti

(11 Ottobre 2013)

Comunicato dell’esecutivo nazionale di Sinistra Anticapitalista

controrazzcinque

Mercoledì 9 ottobre due senatori del M5S, Buccarella e Ciofi, hanno presentato un emendamento in commissione giustizia che propone l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina. Esso è passato grazie al voto dei senatori del Pd e di Sel. Dovesse passare in votazione finale nei due rami del parlamento, scomparirebbe uno degli articoli più efferati e disumani della legge Bossi-Fini, quello che tra l’altro prevede il concorso di reato per coloro che prestano soccorso ai migranti in caso di pericolo.

Nei fatti, tuttavia, non verrebbe intaccato l’impianto repressivo della legge. Non a caso, in un primo comunicato il gruppo del senato giustificava la scelta dei due senatori sostenendo che “Con questo emendamento le espulsioni dei cittadini irregolari potranno procedere per via civile, senza inghippi, senza inutili spese burocratiche (che gravano sulle tasche dei cittadini italiani), chi troverà persone in mezzo al mare potrà salvarle senza incorrere in nessun tipo di reato. Non lasceremo più morire nessuno in maniera inumana, ci sarà più sicurezza, più legalità e più umanità.

In sostanza, i senatori “diversamente” grillini vorrebbero derubricare il reato di immigrazione clandestina in illecito amministrativo, come del resto prevedeva la Napolitano – Turco, al fine di rispedire più umanamente i migranti negli stessi luoghi di guerra e di tortura da cui scappano.

La motivazione, tuttavia, non è risultata sufficiente agli occhi dei guru Grillo e Casaleggio, attenti ad assecondare l’anima più razzista e reazionaria del Movimento, nonché di una parte dei suoi elettori. Nelle prossime ore vedremo se prevarrà questa impostazione.

Nella visione dei suoi padroni il Movimento si presta quindi a rappresentare, nella crisi, le pulsioni più irrazionali che emergono nella società. E’ chiaro che il loro obiettivo non è quello di cambiare questo iniquo sistema sociale ed economico; anzi, propugnando l’odio verso chi è più in basso, Grillo e l’imprenditore Casaleggio si frappongono coscientemente alla costruzione di un movimento che vede nell’unità delle lavoratrici e dei lavoratori, nativi e migranti la possibilità di difendersi dagli attacchi in corso e conquistare nuovi diritti.

Nel frattempo è evidente che questo parlamento non farà cambiamenti sostanziosi all’impianto repressivo della legge Bossi-Fini. Anzi esso intende muoversi nel quadro della logica dei flussi e di quelle normative europee che propongono la militarizzazione delle nostre frontiere e di quelle dei paesi limitrofi. E’, quindi, il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di lotta e solidarietà per difendere i diritti di tutte e tutti, fermare il dilagare del razzismo.

Sinistra anticapitalista sarà a fianco dei movimenti migranti che lottano per la libera circolazione delle persone, per il diritto all’asilo, contro la politica dei respingimenti, per l’abrogazione della Bossi – Fini senza tornare alla Napolitano – Turco, per la chiusura dei centri di detenzione, l’abolizione degli accordi di Schengen e delle convenzioni di Dublino.

Una prima risposta antirazzista sarà subito sabato 12 ottobre a Torino al corteo antirazzista contro la Lega Nord. La presenza dei migranti nelle piazze del 18 e 19 sarà il segnale che è possibile lottare insieme per i diritti di tutte e tutti.

anticapitalista.org

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