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(31 Gennaio 2012) Enzo Apicella

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(Il saccheggio del territorio)

Ci risiamo!

Muoiono per mano del governo alcuni immigrati clandestini!

(25 Luglio 2002)

Comunicato Stampa

Come nel ’97, durante l’allora governo Prodi, quando fu speronata e affondata la carretta del mare Kater I Raders, un’altra strage si è verificata pochi giorni fa, a qualche centinaio di meri dalla costa di Valona. Sono due le prime vittime sacrificali della nuova legge fascista, razzista, xenofoba della banda criminale Bossi-Fini.

Una legge che mercifica l’immigrato, che lo rende uno schiavo del profitto dei tempi moderni globalizzati. Una legge che da pieni poteri alla Marina Militare per potere annientare preventivamente gli immigrati che tentano di sbarcare in Italia, come se questi fossero dei nuovi “barbari” venuti ad occupare il nostro territorio nazionale.

Si tratta di una legge ingiusta, discriminante, anticostituzionale, in violazione del norme internazionali e in violazione dei fondamentali diritti umani.

Il governo, come attacca l’art. 18 per cancellare i diritti dei lavoratori, con la Bossi-Fini non solo cancella gli stessi diritti ad essere persona, ma anche a vivere, dei proletari immigrati.

Esprimiamo la massima solidarietà agli immigrati uccisi dalla Guardia di Finanza e a tutte le donne e gli uomini immigrati presenti nel nostro Paese, che vivono sempre più in condizioni disumane, di sfruttamento e di precarietà. Il governo e le forze fasciste al suo interno cercano con la demagogia antimmigrati e questa legge di dare sbocco, sostanza e compattezza ai sentimenti più retrogradi presenti nelle masse popolari.

Lo Slai Cobas per il Sindacato di classe sostiene tutte le forme di opposizione a questa legge, da parte delle associazioni d’immigrati e di tutte le forze che sostengono la disobbedienza civile e il referendum abrogativo.

Inoltre, vuole organizzare, nelle fabbriche e nelle RSU, nelle organizzazioni sindacali in generale, tutti gli strumenti di difesa dei diritti dei lavoratori immigrati.

Lo Slai Cobas intende fare appello non solo ai determinanti e principali interessi di classe dei lavoratori, ma anche ai loro sentimenti religiosi, di solidarietà umana, per costruire una unità, per portare nello scontro sociale col governo e perfino nelle piattaforme contrattuali e aziendali la contrapposizione a questa legge.

Palermo 25.07.2002

SLAI COBAS per il Sindacato di classe
eMail: cobas-sanita-palermo@interfree.it
Via Maione da Bari, 49/A telefax 091 6165857 6716883

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