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Cronache piddine: la Wonder Woman del Tirreno

(19 Ottobre 2013)

wonder

Venerdì 18 Ottobre 2013 21:00

Come sappiamo dall'inizio dell'autunno, il giapponese Bernabò, unico a non essersi accorto (per contratto) che il Pd a Livorno è finito, sta pensando una strategia di costruzione di personaggi positivi, che dovrebbero incarnare l'anima volenterosa e liberista della città che si preparano ad accompagnare il candidato democratico una volta incoronato dal lugubre rito della primarie.
E' la Livorno che fa a meno delle istituzioni, e persino della politica, rappresentata però in preparazione di una funzione ancillare del potere. Ne abbiamo viste diverse di queste figure in queste settimane di Tirreno: panettieri che sorridono alla crisi e che non nominano la politica (quello che ci vuole), librai, musicisti, verdurai e cuochi. E' la Livorno che resiste che, alla fine di questo processo di marketing, in buona parte non troverà di meglio che portare i libri in tribunale (la crisi è ben più seria del Tirreno). Ma in ogni sua componente verrà rappresentata, all'ultimo capitolo, come ciò che aspetta il candidato del Pd. Facile come indovinare il risultato di Real Madrid- Osasuna con gli ospiti ridotti in nove.

Quando si hanno delle strategie comunicative, si sa, la cronaca viene sempre incontro. Ecco quindi che una giovane livornese, studentessa ed atleta, ha steso un rapinatore. Non solo abbiamo quindi la Livorno che resiste, più fiction che realtà, ma la cronaca
che ci propone una Wonder Woman securitaria. Pronta ad abbattere, senza spese per il contribuente, il primo rapinatore che passa. Con il Tirreno che, mentre batte il 5 alla giovane, si sente finalmente libero di parlare di come sono state rotte le ossa del rapinatore. Si sa, quando si è dalla parte della legalità, ci si può anche compiacere pubblicamente di qualche osso scrocchiato.
Ecco quindi la foto della volontaria della sicurezza: giovane, atletica, asessuata, tesa nello sforzo di garantire la legalità a costo zero, meglio dei parametri di Bruxelles. Non a caso il sindaco l'ha proposta per un premio. Ah, l'incauto: è troppo presto per premiarla, bisogna aspettare il vivo della campagna elettorale e Cosimi non è più candidabile. L'ultimo giapponese di viale Alfieri queste regole le conosce.

senzasoste.it

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