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Addio, porcellum

Addio, porcellum

(1 Ottobre 2011) Enzo Apicella
Oltre 1.200.000 firme per il referendum abrogativo della legge elettorale Calderoli del 2005, il cosidetto "porcellum"

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25 MAGGIO 2014: UNA PROPOSTA SI AGGIRA PER L’EUROPA

(20 Ottobre 2013)

I dirigenti del grande capitale hanno saputo condurre, nel corso di questi anni di gestione della crisi e a livello planetario, una vera e propria “lotta di classe”.
I soggetti sociali e politici che intendevano rappresentare i ceti popolari, nel frattempo paurosamente impoveriti nella loro capacità di detenere diritti e nella loro condizione materiale di vita, non hanno saputo invece riconoscere e affrontare le contraddizioni così come queste concretamente si sono, via, via presentate.
A questo punto però è necessario operare perché la tendenza s’inverta ed anche sul piano dell’immediata proposizione politica ci si collochi all’altezza delle esigenze imposte dalla durissima realtà.
L’occasione delle prossime elezioni europee previste per il 25 maggio 2014 può essere colta in questo senso, ponendoci tutti sul piano della realizzazione di una presenza istituzionale per la sinistra comunista, anticapitalista, di opposizione per l’alternativa.
A questo punto, infatti, appare concreta la possibilità che si possa giungere alla formazione nei diversi paesi collegate tra loro, sul terreno europeo, attraverso un’espressione corale dei concetti di internazionalismo e sovranazionalità espressi attraverso proposizioni programmatiche e candidature comuni.
In questo senso vorremmo ricordare che, se ciò avvenisse, sarebbe stata accolta – sia pure molto parzialmente – una proposta che attraverso il nostro blog “Perché la Sinistra” era già stata avanzata da molti mesi,
Deve però essere chiaro che non potrà esserci spazio per presunte “liste di cittadinanza” orientate su di una visione di tipo meramente movimentista e /o di assemblaggio di situazioni diverse, magari di tipo settoriale o localistico.
Le liste debbono essere formate e presentate attribuendo a esse una precisa caratura politica, avendo al centro della loro progettualità la rottura con questa Unione Europea e, ancora, risultino rappresentative di una sinistra non genericamente “radical”, ma comunista, anticapitalista, di opposizione per l’alternativa.

Patrizia Turchi e Franco Astengo

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