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Salvate la Sanità

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(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
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“nuovo” ORARIO di LAVORO: ..la realtà supera la fantasia!

(20 Ottobre 2013)

L’accordo aziendale sul NUOVO ORARIO di LAVORO - sottoscritto il 27 marzo 2013 da cgil, cisl, uil, fsi ed “RSU”, (con la mancata rappresentanza RSU Cobas) - supera, addirittura, il modello marchionne di “Fabbrica Italia”.

Anziché cercare di dare SOLUZIONI ai pesantissimi DISAGI LAVORATIVI delle lavoratrici e dei lavoratori ospedalieri, si è arrivati, infatti, a concordare con l’Asl 12 Veneziana, variegate tipologie di ORARIO flessibili nei reparti, subordinandole alle esigenze aziendali, togliendo ai dipendenti diritti acquisiti e tutele ed incrementando così proprio le umiliazioni nei posti di lavoro.

Ricordiamo che il precedente Contratto Collettivo Integrativo Aziendale - firmato nel 2000 dalle O.O.S.S. e “per la RSU” dal signor Menegazzi - prevedeva nell’art. 10 “Orario di Lavoro”, comma 1: “..l’EFFETTIVO RISPETTO dell’ORARIO SETTIMANALE di 36 ORE, con PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PERSONALE TURNISTA, AL FINE di PERVENIRE alla RIDUZIONE a 35 ORE SETTTIMANALI” !!!

A poco più di dieci anni di distanza dalla firma di tali BUONI PROPOSITI, con il NUOVO ACCORDO, invece:

- Si arriva a subire una programmazione di rientri “nel rispetto del limite massimo di 42 ore settimanali”!!!
- L’ORARIO di LAVORO, infatti, NON E’ PIU’ SETTIMANALE!
..E l’Asl 12 ti può quindi far lavorare sino a 13 GIORNI, SENZA 1 GIORNO di RIPOSO!
(vedi “Programmazione della turistica”: è plurisettimanale, nelle cinque settimane!).
- L’elemosina della “sovrapposizione oraria” per scambio delle consegne e vestizione, è “a discrezione del Coordinatore” e - questa sì - “a completamento del debito orario di 36 ore settimanali”.

… ma la fantasia non ha limiti!!

Nel “nuovo accordo” viene anche introdotto “sperimentalmente” un altro modello:

- TURNO MISTO di 6 ore antimeridiane e 7 pomeridiane, o viceversa, con compensazione … 1 GIORNO di RIPOSO ogni 15 GIORNI!!!!!!

E così al Pronto Soccorso Ortopedico, ad esempio, il personale arriva a terminare il turno antimeridiano dopo le 15.00/15.30, e quello pomeridiano dopo le 21.00/21.30, SENZA UNA PAUSA PASTO…. Come i cinesi?????

Paradossale è ciò che sta accadendo ai lavoratori dei Centri Diurni e delle Comunità per utenti disabili anche gravi: l’Asl 12, a partire dalla scorsa mensilità di settembre 2013, ha addebitato nelle loro buste paghe una QUOTA del costo dei “PASTI TERAPEUTICI”, pasti non solo NON effettuati “al di fuori dell’orario di lavoro”, ma svolti nell’espletamento di mansioni di aiuto all’utenza!!!

COBAS Sanità CHIEDE: è per caso stata introdotta UNA DEROGA anche al DIRITTO al PASTO ed alla MENSA, previsti dall’art.29 del CCNL 7 aprile ’99???

COBAS Sanità Venezia

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