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(11 Agosto 2011) Enzo Apicella
La Gran Bretagna cambia le regole del gioco: l'esercito contro la rivolta

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  • Stampa comunista: inutili i personalismi, serve un gioco di squadra
    Oggi, benché il Partito Comunista Italiano si sia sciolto nel 1991, lasciando il posto a un mosaico di piccoli partiti che si ispirano all’ideologia comunista, il bisogno di un’informazione critica e impegnata permane.
    (28 Febbraio 2024)
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    (Capitale e lavoro)

    Mobbing - 2 mila vittime a Napoli e Provincia

    Il Mobbing - un sistema scientifico di organizzazione del lavoro usato dai padroni per terrorizzare e condizionare i lavoratori e le lavoratrici - Un'inchiesta della Fillea Cgil di Napoli

    (22 Dicembre 2004)

    Un'inchiesta della Fillea Cgil di Napoli, l'organizzazione sindacale dei lavoratori edili sul mobbing a Napoli. E una serie di consigli per i lavoratori e le lavoratrici per autotutelarsi.
    Un’Inchiesta della Fillea Cgil di Napoli sul Mobbing e una serie di consigli per combattere il fenomeno e per autotutelarsi.

    Come si manifesta il mobbing

    La violenza ed il terrore sui posti di lavoro può manifestarsi con una molteplicità di aspetti. Le azioni ricorrenti:
    • Impedire al lavoratore/trice di esprimersi/attacchi alla possibilità di esprimersi
    Isolare il lavoratore (privarlo dei mezzi di comunicazione:telefono,computer,posta, accesso ad internet), bloccare il flusso d’informazioni necessarie al lavoro, estromettere dalle decisioni, impedire che gli altri lavoratori gli rivolgano la parola, negare la sua presenza, comportarsi come se il mobbizzato non ci fosse, trasferirlo in luoghi isolati o comportanti lunghi tempi di percorrenza
    • Discreditare il lavoratore, ridicolarizzarlo, umiliarlo, attaccare le sue convinzioni religiose, calunniare membri della famiglia
    • Ridurre le considerazioni di sé del lavoratore(privarlo degli status symbol, non attribuirgli incarichi, attribuirgli incarici inferiori alle sue competenze, simulare errori professionali, continue critiche alle prestazioni o alle sue capacità professionali anche di fronte a soggetti esterni all’impresa ma anche critiche soggettive, applicare sanzioni disciplinari senza motivo apparente e senza motivazioni, consegne volutamente confuse.
    • Compromettere il suo stato di salute (attribuzioni di mansioni a rischio o con turni massacranti)
    • Cambio di mansioni
    • Inviti a dimettersi

    Napoli e Provincia – Percentuali in età

    Tra i 21 e 30 anni 5,9%
    Tra i 31 e 40 anni 32,7%
    Tra i 41 e 50 anni 33,7%
    Tra i 51 e 60 anni 23,8%
    Oltre i 61 anni 4,0%

    Percentuali titoli di studio
    Laureati 23%
    Diploma media superiore 50%
    Dipoloma media inferiore 26%

    Percentuali per professione

    Personale operativo 34%
    Impiegati 42%
    Quadri 9%
    Dirigenti 15%

    Percentuali per settore

    Imprese pubbliche 40,6%
    Industria privata 25,0%
    Commercio 13,5%
    Servizi 20,8%

    Percentuali per dimensione imprese

    Piccole imprese 18,8%
    Medie imprese 22,4%
    Grandi Imprese 58,8%

    Il fenomeno è molto presente nelle banche, grandi multinazionali, negli ospedali, nelle scuole, nelle amministrazioni pubbliche.

    I costi economici

    Costose visite specialistiche e sedute psicanalitiche, il venir meno della retribuzione qualora il mobbing sfoci nella perdità del posto di lavoro per il lavoratore.
    Costi enormi per le aziende che devono sostenere derivanti per le ore perdute per carenza di malattia che costringono a trovare nuove risorse umane da formare in sostituzione delle precedenti. Il calo di rendimento sia dei “mobbizzati” che di chi alimenta il mobbing, i quali riducono notevolmente il proprio impegno nello svolgimento delle mansioni di propria competenza. Bisogna aggiungere i costi per cause e sentenze perse in tribunale o per sanzioni comminate dagli organismi di vigilanza.
    A Napoli e Provincia i costi per mobbing si quantificano in circa 3 mila miliardi di vecchie lire all’anno.

    Almeno 2 mila lavoratori e lavoratrici sono coinvolti in azioni mobbizzanti all’anno.


    Cosa fare per combattere il mobbing
    • Annotare tutto quello che accade sia dal punto di vista lavorativo(cambio mansioni, privazioni strumenti di lavoro, circolari, ordini di servizio ect)
    • Raccogliere tutte le prove scritte(lettere aziendali che modificano mansioni, email, provvedimenti disciplinari, richiami scritti, comunicazioni varie)
    • Raccogliere testimonianze di colleghi o ex colleghi che hanno vissuto situazioni simili.
    • Rivolgersi a strutture mediche o psicologiche(conservare le diagnosi e le ricette delle terapie)

    A chi rivolgersi
    • Asl Napoli 1 – Centro di Riferimento Regionale per il Mobbing e il disadattamento lavorativo tel. 081/2547061
    • Istituto Superiore per la prevenzione e sicurezza lavoro – Centro d’ascolto per il mobbing e il disagio lavorativo Tel. 0644.280390 – 06/44280403
    • Associazione Prima contro il Mobbing e Stress Psicosociale tel. 051/6148919

    Bisogna inoltre consultare Avvocati penalisti e lavoristi esperti di mobbing:


    • Avv.Maria Vettosi 081/7766698
    • Avv. Annamaria Ziccardi(Studio Avvocato Ciruzzi) 081/2451171


    Il Mobbing – significato

    Il termine è di derivazione anglosassone : il verbo “to mob” indica in senso letterale accerchiare, un aggredire. Il concetto di mobbing è stato introdotto per la prima volta dallo studioso svedese Heinz Leymann, il quale da un punto di vista privilegiato di psicologo del lavoro, aveva studiato l’emarginazione e l’solamento prodotti in ambito lavorativo da pratiche vessatorie poste in essere da superiori o colleghi per danneggiare il lavoratore.


    Un'inchiesta della Fillea Cgil di Napoli, l'organizzazione sindacale dei lavoratori edili sul mobbing a Napoli. E una serie di consigli per i lavoratori e le lavoratrici per autotutelarsi.
    Un’Inchiesta della Fillea Cgil di Napoli sul Mobbing e una serie di consigli per combattere il fenomeno e per autotutelarsi.

    Come si manifesta il mobbing

    La violenza ed il terrore sui posti di lavoro può manifestarsi con una molteplicità di aspetti. Le azioni ricorrenti:
    • Impedire al lavoratore/trice di esprimersi/attacchi alla possibilità di esprimersi
    Isolare il lavoratore (privarlo dei mezzi di comunicazione:telefono,computer,posta, accesso ad internet), bloccare il flusso d’informazioni necessarie al lavoro, estromettere dalle decisioni, impedire che gli altri lavoratori gli rivolgano la parola, negare la sua presenza, comportarsi come se il mobbizzato non ci fosse, trasferirlo in luoghi isolati o comportanti lunghi tempi di percorrenza
    • Discreditare il lavoratore, ridicolarizzarlo, umiliarlo, attaccare le sue convinzioni religiose, calunniare membri della famiglia
    • Ridurre le considerazioni di sé del lavoratore(privarlo degli status symbol, non attribuirgli incarichi, attribuirgli incarici inferiori alle sue competenze, simulare errori professionali, continue critiche alle prestazioni o alle sue capacità professionali anche di fronte a soggetti esterni all’impresa ma anche critiche soggettive, applicare sanzioni disciplinari senza motivo apparente e senza motivazioni, consegne volutamente confuse.
    • Compromettere il suo stato di salute (attribuzioni di mansioni a rischio o con turni massacranti)
    • Cambio di mansioni
    • Inviti a dimettersi

    Napoli e Provincia – Percentuali in età

    Tra i 21 e 30 anni 5,9%
    Tra i 31 e 40 anni 32,7%
    Tra i 41 e 50 anni 33,7%
    Tra i 51 e 60 anni 23,8%
    Oltre i 61 anni 4,0%

    Percentuali titoli di studio
    Laureati 23%
    Diploma media superiore 50%
    Dipoloma media inferiore 26%

    Percentuali per professione

    Personale operativo 34%
    Impiegati 42%
    Quadri 9%
    Dirigenti 15%

    Percentuali per settore

    Imprese pubbliche 40,6%
    Industria privata 25,0%
    Commercio 13,5%
    Servizi 20,8%

    Percentuali per dimensione imprese

    Piccole imprese 18,8%
    Medie imprese 22,4%
    Grandi Imprese 58,8%

    Il fenomeno è molto presente nelle banche, grandi multinazionali, negli ospedali, nelle scuole, nelle amministrazioni pubbliche.

    I costi economici

    Costose visite specialistiche e sedute psicanalitiche, il venir meno della retribuzione qualora il mobbing sfoci nella perdità del posto di lavoro per il lavoratore.
    Costi enormi per le aziende che devono sostenere derivanti per le ore perdute per carenza di malattia che costringono a trovare nuove risorse umane da formare in sostituzione delle precedenti. Il calo di rendimento sia dei “mobbizzati” che di chi alimenta il mobbing, i quali riducono notevolmente il proprio impegno nello svolgimento delle mansioni di propria competenza. Bisogna aggiungere i costi per cause e sentenze perse in tribunale o per sanzioni comminate dagli organismi di vigilanza.
    A Napoli e Provincia i costi per mobbing si quantificano in circa 3 mila miliardi di vecchie lire all’anno.

    Almeno 2 mila lavoratori e lavoratrici sono coinvolti in azioni mobbizzanti all’anno.


    Cosa fare per combattere il mobbing
    • Annotare tutto quello che accade sia dal punto di vista lavorativo(cambio mansioni, privazioni strumenti di lavoro, circolari, ordini di servizio ect)
    • Raccogliere tutte le prove scritte(lettere aziendali che modificano mansioni, email, provvedimenti disciplinari, richiami scritti, comunicazioni varie)
    • Raccogliere testimonianze di colleghi o ex colleghi che hanno vissuto situazioni simili.
    • Rivolgersi a strutture mediche o psicologiche(conservare le diagnosi e le ricette delle terapie)

    A chi rivolgersi
    • Asl Napoli 1 – Centro di Riferimento Regionale per il Mobbing e il disadattamento lavorativo tel. 081/2547061
    • Istituto Superiore per la prevenzione e sicurezza lavoro – Centro d’ascolto per il mobbing e il disagio lavorativo Tel. 0644.280390 – 06/44280403
    • Associazione Prima contro il Mobbing e Stress Psicosociale tel. 051/6148919

    Bisogna inoltre consultare Avvocati penalisti e lavoristi esperti di mobbing:


    • Avv.Maria Vettosi 081/7766698
    • Avv. Annamaria Ziccardi(Studio Avvocato Ciruzzi) 081/2451171


    Il Mobbing – significato

    Il termine è di derivazione anglosassone : il verbo “to mob” indica in senso letterale accerchiare, un aggredire. Il concetto di mobbing è stato introdotto per la prima volta dallo studioso svedese Heinz Leymann, il quale da un punto di vista privilegiato di psicologo del lavoro, aveva studiato l’emarginazione e l’solamento prodotti in ambito lavorativo da pratiche vessatorie poste in essere da superiori o colleghi per danneggiare il lavoratore.

    Fillea Cgil Napoli

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