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Fiat: lacrime e sangue

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(14 Agosto 2010) Enzo Apicella

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COMUNICATO CONGIUNTO SU INIZIATIVE DI LOTTA DEL 22 E 23 NOVEMBRE 2013

(14 Novembre 2013)

In questi ultimi anni migliaia di facchini, a partire dalle regioni del nord, hanno dato vita ad un formidabile movimento di lotta all'interno del settore della logistica, contro il micidiale impianto di sfruttamento escogitato direttamente dalle associazioni padronali dei corrieri e da quelle della cosiddetta “cooperazione”. Paghe da fame, orari infernali, ritmi forsennati, sistemi di controllo di tipo schiavistico, assenza di tutele sulla sicurezza, evasione contributiva e fiscale sono gli ingredienti che hanno consentito negli ultimi due decenni, profitti enormi e che hanno reso appetibile anche alle organizzazioni criminali mafiose alti livelli di infiltrazione. Ma, al di là delle
infiltrazioni mafiose, le lotte dei lavoratori hanno messo in discussione il sistema delle cooperative come strumento per usare una forza lavoro con alta flessibilità e senza diritti, coperto dalle centrali sindacali e attorno al quale ruotano anche gangli importanti di potere finanziario e politico che governano regioni, province e città.
In un contesto di questo tipo, anche solo l'applicazione del CCNL Trasporto Merci e Logistica è risultato essere un fatto destrutturante che ha indotto i vari soggetti chiamati in causa a predisporre una controffensiva volta a criminalizzare il movimento di lotta e ad indebolire quelle OO.SS che si sono messe al servizio dei lavoratori. In questo senso vanno lette le centinaia di denunce piovute
nei confronti di lavoratori, attivisti sindacali e sociali che hanno portato avanti le centinaia di lotte dalla Lombardia al Veneto, dall'Emilia Romagna al Piemonte, al Lazio, Marche ecc. In questo senso vanno letti i licenziamenti politici messi in atto contro lavoratori rei di volersi sganciare dai sindacati corrotti e di avere voluto costruire percorsi indipendenti di sindacalismo autoorganizzato che vede in Si Cobas e Adl Cobas le due principali realtà presenti nella logistica.
Il processo in atto per le lotte del 2008 ad Origgio dove sono coinvolti 20 compagni. Le 55 denunce fatte a Padova contro altrettanti compagni per avere risposto ad una gravissima provocazione mafiosa nel magazzino MTN, le 179 denunce nei confronti dei lavoratori della Granarolo con minacce da parte del Questore di Bologna sul rischio di perdere il permesso di soggiorno. I licenziamenti messi in atto nel magazzino Despar a Padova, accompagnato da decine di provvedimenti disciplinari nei confronti di lavoratori iscritti ad ADL Cobas, con la motivazione della scarsa produttività. Tutto questo, accompagnato da una incessante azione combinata tra OO.SS complici, istituzioni e padroni, stanno a significare che è in atto un pesantissimo tentativo di colpire un movimento di lotta e le OO.SS che lo rappresentano, che si è esteso, in intensità, in ampiezza, coscienza della propria forza e comincia a far paura al governo e ai padroni (con la complicità attiva dei sindacati confederali) . Tutto questo accompagnato dagli interventi delle varie Commissioni di garanzia che vorrebbero dimostrare che la movimentazione di beni di prima necessità rientra nei servizi essenziali, per limitare il diritto di sciopero.
E' necessario respingere tutte queste operazioni mirate a reprimere con le denunce, con le intimidazioni e i licenziamenti il movimento di lotta della logistica. Per questi motivi, come Si Cobas e Adl Cobas abbiamo deciso di convocare unitariamente due importanti manifestazioni a Padova e Bologna aperte a tutte quelle realtà sindacali e sociali che intendono costruire assieme una ampia risposta alle provocazioni in atto.
PADOVA: VENERDI' 22 NOVEMBRE A PARTIRE DALLE ORE 15 PRESIDIO DAVANTI A INTERPORTO IN CORSO STATI UNITI
BOLOGNA: SABATO 23 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE (PIAZZA MAGGIORE, ORE 15)

Si
Cobas e Adl Cobas

Fonte

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