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Resolution: Revolution!

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(1 Gennaio 2012) Enzo Apicella
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"L'unità dei comunisti è vitale per le lotte dei popoli ”

(18 Novembre 2013)

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17 Novembre 2013


Il contributo del Partito Comunista di Spagna (PCE) al 15° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

Care compagne, cari compagni,

In rappresentanza del Partito Comunista di Spagna, vogliamo, in primo luogo, complimentarci con il Partito Comunista Portoghese per l'ospitalità concessa al 15° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, e per la sua volontà e l'impegno nell'avanzata e nello sviluppo del processo degli Incontri.

Vogliamo ringraziare le dimostrazioni di affetto trasmesse al PCE per la scomparsa del nostro compagno Pepe Cabo; il ricordo del suo lavoro continua a spronarci nel dare il massimo impulso alla crescita del processo degli Incontri.


E' stato un'ottima scelta aver abbinato questo Incontro al Centenario della nascita di Alvaro Cunhal, riferimento indiscutibile del Movimento Comunista Internazionale. In questi giorni commemoriamo anche il 96° anniversario della Rivoluzione Socialista di Ottobre. Ricordare e onorare le nostre radici, dei partiti comunisti e operai, è fondamentale per non dimenticare le lezioni, apprese dai popoli, molte volte con molto dolore, nell'ultimo secolo.

Il prossimo fine settimana, il PCE celebrerà il suo XIX Congresso, che è il risultato di un processo costruttivo, partecipativo e ampio di dibattito, a partire dalle organizzazioni di base, sui documenti politici e organizzativi.

Il nostro Congresso rappresenta, nell'ambito della vita politica spagnola, una realtà indiscutibile: dal momento che, non essendo per nulla riuscito a sotterrare i comunisti, il regime sociale e politico politico spagnolo deve ora confrontarsi con la formazione di un ampio blocco sociale alternativo, che mette in discussione le stesse basi economiche, politiche e ideologiche di questo regime nel nostro paese, e il suo vincolo con il grande capitale europeo. La vocazione del PCE è quella di essere un fattore della costruzione di questo cambiamento, al servizio della maggioranza sociale in Spagna.

Il Partito Comunista di Spagna respinge, energicamente, la fuoruscita antisociale dalla crisi che è in corso in Europa. Esprimiamo, pertanto, la nostra posizione radicalmente contraria all'aggiustamento strutturale in Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Cipro, Irlanda, e in tanti altri paesi con forme distinte. Sconfiggere, in modo decisivo, questa fuoruscita antisociale è la condizione fondamentale per lo sviluppo di un'alternativa anticapitalista non solo per i nostri paesi, ma per tutto il continente.

Come primo passo per definire la risposta, nel nostro paese, al “Consenso di Bruxelles”, trasferimento in Europa del “Consenso di Washington”, sottoscritto da socialdemocratici, conservatori e liberali e consacrato nel Trattato di Maastricht, riteniamo indispensabile proporre le seguenti misure urgenti:

1. La realizzazione di una revisione del debito per mezzo dell'attivazione di meccanismi attivi di partecipazione sociale.

2. Respingere il pagamento del debito illegittimo, inteso come il deficit non generato per il finanziamento dei servizi pubblici e delle politiche di protezione sociale.

3. Su questa decisione sovrana di mancato pagamento del debito illegittimo, iniziare una rinegoziazione del debito pendente, sulla base del rifiuto del Patto di Austerità europeo, con l'obiettivo di evitare che il pagamento del debito comporti un aggravamento delle condizioni di vita e di lavoro dei settori popolari e delle persone che lavorano.

4. Opposizione all'intervento nel nostro paese da parte dei poteri economici europei e rifiuto di qualsiasi “memorandum”.

5. Dare impulso alla creazione di un blocco regionale di paesi debitori che generi uno spazio di forza unitario di fronte ai creditori finanziari.

Questo è solo l'inizio di un'altra politica , di un processo di costruzione di un'altra società, processo che per noi ha tre fasi:

- A breve termine, l'accumulazione progressiva di forze a partire dalle lotte contro i programmi di aggiustamento e i tagli sociali per una fuoruscita sociale dalla crisi che risponda alle richieste più incalzanti della classe lavoratrice.

- A medio termine, il consolidamento di un processo di trasformazioni politiche ed economiche indirizzate alla costruzione di una democrazia economica, politica e sociale attorno al processo costituente della Terza Repubblica.

- E a lungo termine, il superamento dello Stato borghese, il raggiungimento del socialismo e il comunismo.

Non siamo soli in questo impegno. Quando guardiamo all'altra sponda dell'Oceano Atlantico, assistiamo all'avanzata dei popoli dell'America Latina, all'affermazione dei loro diritti, alla configurazione di processi radicalmente diversi da quelli patrocinati dal potere imperiale, alla costruzione di alternative al neoliberalismo e di affermazione della sovranità popolare. La solidarietà internazionale, pertanto, è un fattore essenziale nella difesa di tutta l'umanità.

Così, la politica internazionale passa attraverso le seguenti linee fondamentali:

- Il PCE, che si impegna per la pace, intensifica la mobilitazione contro la NATO, le basi militari nordamericane, lo scudo anti-missili, e le ingerenze e aggressioni imperialiste contro i popoli del Medio Oriente, specialmente contro la Libia e la Siria, e quelle che si stanno preparando contro altri paesi del pianeta.

- Il PCE considera l'appoggio alla Rivoluzione Cubana come l'elemento centrale della sua politica di solidarietà internazionale.

- Il PCE continuerà ad appoggiare la lotta del popolo saharawi del suo legittimo rappresentante, il Fronte POLISARIO, per il riconoscimento pieno e universale della Repubblica Araba Saharawi Democratica.

- Il PCE continuerà ad esigere e a lottare per il diritto del popolo palestinese al proprio Stato.

Pur partendo dal fatto ovvio che non esistono mai due processi omogenei, e che la costruzione della prospettiva socialista è opera creativa, noi tuttavia crediamo nel processo di integrazione, non dei capitali, ma dei popoli di tutto il continente in contrapposizione all'ALCA europea, rappresentata dall'attuale Unione Europea, e per questo scommettiamo sull'ALBA dell'Europa.

Su un altro piano, esattamente come abbiamo ripetuto negli Incontri precedenti, il PCE ritiene che la lotta contro il capitalismo debba essere abbinata alla lotta contro il patriarcato; la piena uguaglianza non si conquista, se non si avvia anche la lotta per nuovi valori, per l'uguaglianza reale nell'ambito del privato. Come abbiamo già affermato, il socialismo e la rivoluzione devono avere anche il volto della donna.

Per quanto riguarda il processo stesso degli Incontri, iniziato 15 anni fa, riteniamo che, nonostante le sfide che dobbiamo affrontare, continui ad essere importante, e che siano anche grandi i successi già conseguiti ed ampia l'esperienza collettiva accumulata. Con il medesimo spirito, crediamo che sia possibile avanzare verso l'adozione di una dichiarazione finale che risponda alle questioni cruciali e urgenti, che vengono poste all'ordine del giorno di questo 15° Incontro.

Il PCE continuerà ad investire sulla partecipazione a fori unitari (regionali e mondiali), delle forze progressiste, antimperialiste e anti-neoliberali. Il PCE continua ad essere convinto che ciò non sia in contraddizione, ma complementare all'esistenza di un foro per la riflessione, il coordinamento e la costruzione dell'alternativa comunista. Per questa ragione, crediamo che sia necessario continuare a rafforzare il ruolo degli Incontri dei Partiti Comunisti e Operai, esattamente come è scritto nei documenti presentati per il dibattito al nostro XIX Congresso.

L'unità dei comunisti è sempre estremamente importante: oggi, è vitale, perché le lotte dei popoli per i loro diritti più essenziali, contro il capitale, per il diritto al futuro, non siano calpestate dal tallone di ferro del potere imperialista. L'unità, che non è uniformità, non è un diritto di ciascuno di noi, è una responsabilità.

Il XIX Congresso del PCE ribadisce di credere nella necessità dell'esistenza del movimento comunista internazionale, a partire dal massimo reciproco rispetto verso l'indipendenza e l'analisi di ogni Partito Comunista nell'ambito del suo operare e dal ruolo vitale dei partiti comunisti come strumento al servizio della classe operaia mondiale.

Vogliamo terminare questo intervento ricordando qualcosa che è importante non lasciare da parte. Abbiamo vinto in questi anni importanti confronti interni di fronte ai tentativi di sciogliere il Partito. A coloro che ci davano per spacciati solo due decenni fa, abbiamo dimostrato di essere necessari e per questo resistiamo e avanziamo. Oggi il comunismo continua ad essere la speranza e la gioventù del mondo.

Da pcp.pt, traduzione di Marx21.it

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