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La borsa vola

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(22 Febbraio 2012) Enzo Apicella

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Di nuovo e sempre a fianco dei lavoratori
della logistica in lotta!

(25 Novembre 2013)

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Sabato 23 novembre i militanti del Pdac hanno portato nuovamente la loro solidarietà ai lavoratori licenziati della Granarolo, dopo aver partecipato ai blocchi organizzati dai lavoratori e alle manifestazioni dei mesi scorsi.
Erano presenti centinaia lavoratori del SiCobas sia bolognesi che di Milano, Piacenza, Torino ecc., oltre che delegazioni di lavoratori organizzati dall'Adl Cobas, della Confederazione Cobas, centri sociali provenienti da varie città e uno spezzone del Coordinamento No Austertiy. I compagni di Alternativa Comunista erano l'unico partito politico presente e visibile nella manifestazione. Al corteo hanno partecipato centinaia di attivisti e lavoratori. La manifestazione era indetta contro la repressione delle lotte della logistica da parte della magistratura borghese e per protestare contro la non applicazione dell'accordo che prevede il reintegro dei lavoratori licenziati a Bologna. Ad oggi solo 9 lavoratori della Granarolo sono stati riassunti e solo con contratti di 3 mesi.
Il corteo è partito da Piazza Maggiore per concludersi dopo un percorso di circa due ore sotto alla prefettura. Durante il percorso numerosi gli interventi dei lavoratori della logistica: da lavoratori della Granarolo di Bologna ad Arafat protagonista della lotta all'Ikea di Piacenza, al nostro compagno Luis Seclen, delegato SiCobas dell'Esselunga di Pioltello, una delle prime lotte della logistica. Oltre a Seclen, è intervenuta del Pdac anche Fabiana Stefanoni, che ha parlato in rappresentanza del Coordinamento No Austerity, ricordando la solidarietà internazionale portata in particolare dalla Csp Conlutas del Brasile alle mobilitazioni della logistica. Vari altri gli interventi che si sono succeduti prima della conclusione del corteo.
Per un partito rivoluzionario è un dovere essere al fianco dei lavoratori in lotta, appoggiandoli sinceramente, ma anche cercando di indicare concretamente una prospettiva per quanto possibile vincente alle lotte, anche se questo a volte ci porta a remare contro corrente. Oggi dobbiamo segnalare che vediamo un pericolo di isolamento delle lotte della logistica: per questo è fondamentale estendere la solidarietà più ampia intorno a questa che rimane la lotta a nostro avviso esemplare di questa fase, per il coraggio e la radicalità profusi dai lavoratori immigrati. Si tratta allora di rimuovere da ogni parte le consuete tentazioni settarie in modo da coinvolgere i lavoratori di altre situazioni in lotta, ma anche altre organizzazioni sindacali e politiche. Isolata, questa lotta, per quanto forte e radicale, non può vincere. I lavoratori devono diffidare di chi tende a isolare la lotta per i propri interessi di piccolo orticello e anzi devono fare una battaglia per l'unità di tutte le lotte. Solo con l'unità della classe lavoratrice possiamo sviluppare le lotte contro il padronato e il suo governo ed estenderle su scala nazionale collegandole alle mobilitazioni più avanzate già in corso in altri Paesi.
E' per portare avanti questa prospettiva di unità di classe contro il capitalismo che come Alternativa Comunista ci impegniamo e ci impegneremo anche nei prossimi mesi.

Matteo Bavassano, Partito di Alternativa Comunista

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