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(29 Luglio 2012) Enzo Apicella

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(Il saccheggio del territorio)

Vicenza: il successo della mobilitazione dà il via alle trattative

(27 Novembre 2013)

In questi giorni alcuni nostri rappresentanti hanno incontrato le parti coinvolte nel progetto di cementificazione che contestiamo: il Comune e il privato.

Lunedì 25 è toccato agli assessori Dalla Pozza e Zanetti, responsabili rispettivamente dell'urbanistica e dell'edilizia privata. Martedì 26 è toccato ai responsabili della ditta Incos Italia Spa: l’Architetto Gaetano Ingui e il sig. Enrico Sottani.

C’è da sottolineare che abbiamo partecipato agli incontri forti di un ampio consenso conquistato negli ultimi mesi tra la popolazione del quartiere a seguito di volantinaggi, raccolta firme e assemblee. Mesi in cui abbiamo preparato anche il corteo dello scorso 23 novembre, un corteo partecipatissimo e determinato come non se n’era mai visti prima.

Proprio grazie alla continua mobilitazione che abbiamo messo in campo, dagli incontri è emerso che sia il Comune sia il privato sono disponibili a ridiscutere insieme il progetto Nuova Pomari. Questo è un primo passaggio molto importante perché dimostra che solo quando la popolazione scende in piazza riesce ad essere ascoltata.

Gli assessori Dalla Pozza e Zanetti, avendo un compito amministrativo e istituzionale, ci hanno più volte ribadito che il loro ruolo è quello di far rispettare la legge, perciò non hanno fatto altro che dichiararsi disponibili a cercare di rispondere alla nostra richiesta di trasformazione dell’area in parco nei limiti imposti dagli atti amministrativi e quindi dalla legge. Legge che peraltro nel nostro caso tutela gli interessi del privato e non quelli della collettività. In ogni caso per venirci in contro il Comune ha mandato un preavviso di diniego alla proroga richiesta dai costruttori per il “Piruea Pomari”, ovvero quello strumento urbanistico che la Giunta di centrodestra guidata da Hüllweck utilizzò nel 2003 per cancellare il parco dai progetti precedenti.

Alla fine la novità è che gli assessori si sono mostrati disponibili ad aprire un tavolo di confronto con la ditta Incos Italia Spa per cercare una soluzione alternativa che possa arrivare alla creazione del parco.

L’incontro con i responsabili della società Incos è stato importante poiché è emersa la loro disponibilità ad incontrare il Comune, per questo abbiamo proposto di aprire un tavolo a tre che comprenda Comune-Incos-Comitato. Alla fine Incos, a livello teorico, si è dichiarata disponibile al cambio della destinazione d'uso da commerciale/direzionale a verde pubblico, ma ci ha ricordato che i loro diritti edificatori rimangono, quello che ci hanno fatto capire è che c'è un’apertura per quanto riguarda un eventuale spostamento dell’edificabile in altre zone.

Da parte nostra premettiamo da subito che non vogliamo liberarci delle cubature ai Pomari spostandole in altre zone della città accollando il problema a qualcun altro. I principi con cui affronteremo questa eventuale opzione saranno quelli del recupero di zone abbandonate e/o degradate e l’assoluta contrarietà al consumo di suolo agricolo, in ogni caso la nostra posizione resta quella di evitare ulteriori cementificazioni data la presenza di centinaia di locali sfitti.

A questo punto non resta che aprire ufficialmente il tavolo di trattativa nel quale il Comune dovrà impegnarsi a proporre delle soluzioni alternative sulle quali noi vigileremo, soluzioni che dovranno tenere conto delle esigenze della popolazione. Il tutto in vista della futura creazione del parco urbano.

Ci attiveremo per l’apertura del tavolo nei prossimi giorni, la mobilitazione continua…



Vicenza, 27 novembre 2013

COMITATO POMARI

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