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(15 Agosto 2012) Enzo Apicella

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14 DICEMBRE , ASSEMBLEA NAZIONALE DIROSS@. PROPOSTA DI MOVIMENTO PER UN SOGGETTO POLITICO

(8 Dicembre 2013)

Nell’evolversi delle diverse fase politiche in cui si presentano momenti in cui è necessario assumere decisioni al di là della valutazione immediata sulle condizioni di partenza, che pure potrebbero apparire sfavorevoli.
Quello che stiamo attraversando è uno di quei momenti: il tema della rappresentanza politica, qui in Italia e nella proiezione internazionale, della sinistra di opposizione di alternativa si trova sul tempo e va assolto il compito di affrontarlo e proporre una soluzione.
Le difficoltà cui si faceva cenno possono essere così riassunte: abbiamo di fronte il combinato disposto di una feroce gestione capitalistica della crisi, un fenomeno di impoverimento generale, la disoccupazione crescente, la sparizione del welfare, la sudditanza assoluta al governo europeo dei banchieri; insieme verifichiamo, in Italia, ad un tentativo in larga parte già attuato di ridurre i margini democratici spostando il baricentro delle istituzioni repubblicane dal Parlamento alla ratifica di un Presidenzialismo autoritario, del resto già abbondantemente praticato: l’obiettivo da questo punto di vista è quello della cancellazione del concetto e della realtà stessa della rappresentanza politica; inoltre constatiamo l’assoluta insufficienza dei soggetti politici presenti nel campo della sinistra, un campo dove non si è stati in grado di affrontare la crisi del soggetto – partito adeguandoci, nella sostanza, ai modelli personalistici, presidenzialistici, di svuotamento della militanza ridotta alla semplice “fruizione dell’evento”, come nel caso della primarie, imposti dall’avversario.
Si aprono, inoltre, inquietanti possibilità di esplosioni di protesta di stampo neo-corporativo con forti venature di destra, delle quali stiamo assistendo alle sperimentazioni sul territorio favorite dalla scelte di questo governo sul piano dell’economia e – soprattutto – della fiscalità: scelte che penalizzano molto settori sociali intermedi, del lavoro autonomo, che si trovano così fortemente penalizzate.
Questo insieme di situazioni, qui esposte in opportuna sintesi, hanno inciso in maniera radicale sulla realtà sociale e su quella politica, trasformando completamente i termini dell’iniziativa e della proposta politica.
Occorre fornire una risposta adeguata a questo gravissimo stato di cose, attraverso la proposta più convincente che può emergere da una analisi accurata della realtà: questa proposta è quella di una soggettività politica nella quale ritrovare assieme la capacità di militanza, la possibilità di espressione della rappresentanza politica, la costruzione di una alternativa basata sull’intreccio delle istanze più avanzate dell’opposizione politica e dell’opposizione sociale.
Non bastano però protesta e proposta, deve essere lanciata nel Paese, ed anche in connessione con la dimensione europea, una forte iniziativa di dibattito e di aggregazione politica attivando a livello centrale e in periferia sedi di confronto e di dibattito al quale chiamare alla partecipazione quella grande parte di militanti della sinistra che, nel corso di questi anni, sono stati protagonisti di una “scissione silenziosa” di enormi dimensioni, verificatasi non tanto e non solo nelle urne ma soprattutto nella quotidianità della pratica politica vissuta attorno alla materialità delle condizioni vita.
Per questi motivi avanziamo alle compagne e ai compagni che parteciperanno all’assemblea nazionale di Ross@ un proposta politica molto precisa.
PREMESSA

L’ipotesi associativa di cui si è discusso nel corso del seminario nazionale di Ross@ dello scorso 24 Novembre, appare del tutto insufficiente rispetto alle esigenze dello scontro di classe che emerge dalla realtà dello conflitto sociale in atto ed anche dalle stesse dinamiche interne al quadro politico.

Una semplice associazione di cultura politica finirebbe semplicemente con il confermare lo “status quo” di identità diverse, non affrontando il tema della coesione all’interno di un effettivo progetto politico di respiro strategico, a detrimento dell’iniziativa e della propositività.

MOZIONE

L’Assemblea nazionale di Ross@, riunita a Roma il 14 dicembre 2013, decide di avviare il percorso costitutivo di un movimento denominato “ROSS@ PER UN SOGGETTO POLITICO” la cui finalità sarà quella di rappresentare il punto di riferimento di una struttura politica organizzata in modo da operare fattivamente per ricostruire una sinistra : di opposizione, anticapitalista, di alternativa di sistema.

Una struttura politica che si collochi nel solco della tradizione delle espressioni più coerenti e avanzate agite dal movimento operaio nella sua gloriosa storia, nel solco, prima di tutto, delle teorie marxiste e delle intuizioni gramsciane.

Deve essere promossa una ricerca sul terreno dell’innovazione al riguardo dei contenuti da esprimere e dell’organizzazione in linea con la memoria e la pratica appena ricordate ponendosi anche a confronto con le esigenze di espressione e di rappresentanza dei soggetti portatori delle contraddizioni sociali emergenti all’interno di questa fase di feroce egemonia capitalistica.

DISPOSITIVO

L’Assemblea nazionale del 14 Dicembre, elegge un gruppo di coordinamento provvisorio con il compito di avviare, a tempi brevi, un iter organizzativo che preveda lo svolgimento di assemblee locali il cui ordine del giorno comprenda il tema delle ragioni del soggetto politico e l’elezione, nel proprio ambito, di delegati.

I delegati eletti dalle Assemblee Locali, riuniti a livello nazionale, formeranno un’Assemblea Costituente.

L’Assemblea Costituente si riunirà, nelle forme che saranno determinate dal dibattito tra i suoi componenti, con il compito di elaborare, entro un termine stabilito, una proposta di Statuto, di modello organizzativo, di documento programmatico.

I documenti licenziati dall’Assemblea Costituente saranno oggetto di dibattito nel corso delle Assemblee Locali, convocate in tempi brevi anche per eleggere i delegati per il Congresso Nazionale costitutivo da convocarsi egualmente in tempi rapidi e certi.

Spetterà al coordinamento, eletto dall’Assemblea Nazionale del 14 Dicembre, operare fattivamente perché tutti i passaggi fin qui enunciati fino al Congresso costitutivo possano essere eseguiti nel pieno dell’agibilità politica e organizzativa, stabilendo anche le modalità di adesione e di partecipazione nella pienezza deliberativa per tutti.

Nel contempo il lavoro politico e di movimento di Ross@ dovrà procedere secondo i programmi prestabiliti e, anzi, intensificarsi al fine di produrre visibilità, aggregazione, crescita del consenso.

Patrizia Turchi e Franco Astengo

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