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(13 Settembre 2010) Enzo Apicella
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Fuori i signori dell'austerity dall'università

(11 Dicembre 2013)

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Giovedì 12 dicembre le più alte cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica Napolitano al Presidente del Consiglio Letta ai presidenti delle camere Boldrini e Grasso, oltre a numerosi esponenti del Governo, saranno presenti in Sapienza in occasione di un convegno organizzato dal Ministero dell'Ambiente in tema di biodiversità e green economy[..] . I responsabili diretti della devastazione dei nostri territori e della conseguente messa in discussione del nostro diritto alla salute si riuniranno alla presenza di nomi di spicco come Squinzi per discutere di politiche ambientali nell'ottica del “rilancio del Paese”. In una sola conferenza si paleserà la totale connivenza delle istituzioni con i poteri forti e il tentativo di subordinare la Ricerca ad interessi privati perpetrato negli ultimi anni.

La Città Universitaria sarà messa ancora una volta a disposizione di un'odiosa e ipocrita passerella e resa invivibile ed inaccessibile agli studenti e alle studentesse che la vivono tutti i giorni.

Il Governo Letta verrà, con chi lo sostiene e lo ha voluto, a cercare una legittimità che non ha mai avuto, in quanto emanazione diretta dei dettami della Troika e quindi delle politiche di austerity con le quali si vuole far pagare la crisi a chi non l'ha creata. Ci risulta impossibile infatti considerare legittimo un governo che continua ad imporre tagli e privatizzazioni mentre spende miliardi per decine di F35, per grandi opere inutili e dannose come la Tav o gli inceneritori e per il pagamento di un debito che non ci appartiene.

Qualora ci fosse bisogno di sottolinearlo, anche in materia d'istruzione questo esecutivo si pone in continuità con i precedenti, proseguendo l'aziendalizzazione e la trasformazione in senso privatistico di scuole ed università, sempre più asservite a logiche di profitto e criteri di mercato, oltre che falcidiate da anni di tagli che ne mettono in discussione il funzionamento e l'esistenza stessa. Tagli che non riguardano solo il mondo della formazione ma anche tutto ciò che ad esso è connesso. In quest'ottica va analizzata la recente decisione del governo di ridurre le borse di specializzazione di medicina da 4500 a 2000, una manovra che ha ben chiara anche la dismissione del nostro sistema sanitario.

Lo spettro della valutazione condiziona in partenza i percorsi di studi e la produzione di sapere, minando l'indipendenza di una ricerca già sottoposta al ricatto della precarietà.

Nel nome della meritocrazia e della competizione si innalzano barriere che limitano l'accesso agli studi, già di per sé condizionato dall'assenza di un welfare studentesco adeguato, con il risultato di escludere un numero sempre maggiore di giovani dal mondo della formazione.

I decreti approvati in questi mesi, dai ritocchi al criterio di assegnazione del FFO introdotto nel Dl Fare al provvedimento sui punti organico contro il quale le università del sud si sono mobilitate, per finire alla bozza di riforma Carrozza circolata in queste settimane, ci mostrano che la strada è segnata: una divisione sempre più netta tra scuole ed università di serie A e di serie B, con un ruolo sempre maggiore dei poli d'eccellenza e di istituti ed atenei privati (sempre più finanziati con soldi pubblici) ed una negazione sistematica del diritto allo studio. Un'istruzione di qualità diventa affare per pochi “meritevoli”, per tutti gli altri le uniche prospettive sono la precarietà e la disoccupazione.

Per questo giovedì 12 non permetteremo che il nostro ateneo diventi il palcoscenico in cui possano sfilare i responsabili degli attacchi che quotidianamente subiamo, ma risponderemo con una giornata di mobilitazione che provi, ripartendo dalle esperienze che in queste settimane si sono prodotte, dalla giornata del 6 dicembre alle scuole e gli studentati occupati, a rimettere al centro di un dibattito pubblico sterile e distante dalla realtà i nostri bisogni, i nostri desideri, le nostre rivendicazioni.

L'università è di chi la vive, non di chi la distrugge, fuori i signori dell'austerity!

Appuntamento Giovedì 12 Dicembre, h9 @Piazzale di Fisica

Studenti e studentesse di Roma

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