il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Comunisti e organizzazione    (Visualizza la Mappa del sito )

Che Guevara

Che Guevara

(10 Ottobre 2008) Enzo Apicella
41 anni fa veniva assassinato dagli sgherri dell'imperialismo Ernesto Che Guevara

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

LA STRAGE DELLE FONDERIE RIUNITE

(3 Gennaio 2014)

stragefonder

Redazione di Operai Contro,

M0DENA 9 GENNAIO 1950

MORTI CHE PARLANO . VIVI CHE SONO MORTI

ARTURO 21 ANNI PRESENTE

ENNIO 21 ANNI PRESENTE

RENZO 21 ANNI PRESENTE

ANGELO 30 ANNI PRESENTE

ROBERTO 36 ANNI PRESENTE

ARTURO 43 ANNI PRESENTE

Operai: questi sono i nostri fratelli che sono morti alle FONDERIE RIUNITE ORSI DI MODENA il 9 gennaio 1950. Altri morti ci furono nei mesi successivi a PORTO MARGHERA, PARMA, LENTEL, CELANO ECC.. lottavano contro i licenziamenti, uccisi per mano di polizia e carabinieri appostati sui tetti e di uno “stato democratico e repubblicano appena uscito dalla resistenza”; il governo era quello del democristiano DE GASPERI, il MINISTRO DEGLI INTERNI era SCELBA SOPRANNOMINATO MINISTRO MITRA. Lasciamo alle istituzioni il formale ricordo di questo eccidio. Esse si limitano a deporre una corona e a dire due parole di circostanza: il tutto con molta fretta, perché più di una volta sono state contestate. OPERAI: PER NOI QUEL GRIDO DI LIBERTA’, GIUSTIZIA E UGUAGLIANZA, PAGATO A CARO PREZZO E’ VIVO, ORA COME ALLORA, PERCHE’ OGGI COME IERI GLI OPERAI STANNO SUBENDO UN ATTACCO CHE METTE IN DISCUSSIONE LA LORO SOPRAVVIVENZA .OPERAI , RIBADIAMO CHE QUEI LAVORATORI SONO MORTI LOTTANDO CONTRO I LICENZIAMENTI. OGGI CI DICONO CHE I TEMPI SONO CAMBIATI E CHE CIO’ NON SI PUO’ RIPETERE; DICONO QUESTO PERCHE’ NELLE LOTTE ATTUALI NON C’E’ LA RABBIA E LA DETERMINAZIONE DI QUEI NOSTRI MORTI. PER QUANTO TEMPO ANCORA? QUANTI OPERAI CON LA TESTA INSANGUINATA ABBIAMO VISTO ANCORA OGGI COLPITI DALLE “FORZE DELL’ORDINE” DI UNO STATO “ DEMOCRATICO E REPUBLICANO”? NE RICORDIAMO TRA I TANTI QUELLI DELL’ALCOA, MASSACRATI DI BOTTE E RISPEDITI IN SARDEGNA SENZA NEMMENO PERMETTERE LORO DI SCENDERE DALLA NAVE; I PICCHETTI DEGLI OPERAI DELL’INNSE CHE LOTTAVANO CONTRO I LICENZIAMENTI E LA CHIUSURA DELLA FABBRICA CHE SONO STATI SELVAGGIAMENTE CARICATI DALLE “FORZE DELL’ORDINE”. NESSUNO PUO’ NEGARLO, CI SONO DELLE IMMAGINI A DIMOSTRARE IL VOLTO FEROCE DELLE ISTITUZIONI BORGHESI. OPERAI: PRENDIAMO COSCIENZA CHE UNITI NESSUNO ECCIDIO E NESSUNA CARICA DELLE “FORZE DELL’ORDINE” PUO’ FERMARE LA RABBIA DEGLI SCHIAVI DEL LAVORO SALARIATO. LE LOTTE SI VINCONO E SI POSSONO ANCHE PERDERE. ALL’INNSE LA LOTTA E’ STATA VINTA GRAZIE ALLA DETERMINAZIONE DEGLI OPERAI E ALLA SOLIDARIETA’ DI ALTRI OPERAI; GLI OPERAI INNSE SONO COSCIENTI DI ESSERE ANCORA DEGLI SCHIAVI SALARIATI, LA LORO VITTORIA CONSISTE NEL FATTO DI ESSERE RIUSCITI A MANTENERE UNITI GLI OPERAI. ESSI SONO COSCIENTI CHE LA LOTTA SARA’ ANCORA DURA. CHI LOTTA PUO’ PERDERE CHI NON LOTTA HA GIA’ PERSO. PER ONORARE E RICORDARE ARTURO, ENNIO, RENZO, ANGELO, ROBERTO E ARTURO, NON USCIAMO DALLE FABBRICHE, NON FACCIAMO USCIRE NEMMENO UN BULLONE, NON TRATTIAMO CON I GUANTI NESSUN “MANAGER”O PADRONE CHE CI DICE CHE LA FABBRICA DEVE ESSERE CHIUSA, RIFIUTIAMO I TAVOLI CHE SINDACATI E POLITICANTI CI PROPINANO E CHE AL MASSIMO CI FANNO AVERE LA MISERIA DELLA CIG,O LA MISERIA DEI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’. OPERAI, NON CI SONO ALTERNATIVE: QUESTA CRISI STA MOSTRANDO IL VERO VOLTO DEI CAPITALISTI, AFFAMATI DI PROFITTO E CHE IN NOME DEL PROFITTO SONO DISPOSTI A TUTTO, A BUTTARE IN MISERIA MILIARDI DI PERSONE E A FARE ANCHE LA GUERRA, DOVE NOI SIAMO MANDATI A MORIRE E LORO DOPO ORGANIZZANO DI NUOVO IL NOSTRO SFRUTTAMENTO. OPERAI, ORGANIZZIAMO IL PARTITO OPERAIO, RENDIAMOCI INDIPENDENTI DA PARTITI E SINDACATI ASSERVITI, ORGANIZZIAMO LA NOSTRA LIBERAZIONE DALLA SCHIAVITU’ DEL LAVORO SALARIATO, NON FACCIAMOCI IPOTECARE UN PRESENTE DI MISERIA E REGALARE UN FUTURO DA SCHIAVI PER LE NUOVE GENERAZIONI. W IL PARTITO OPERAIO!

ANTONIO L MODENA 02/01/2014

operaicontro.it

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «La nostra storia»

Ultime notizie dell'autore «Operai contro-aslo»

9349