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(9 Aprile 2013) Enzo Apicella

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CUB TRASPORTI PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE AUTORGANIZZATA DEGLI AUTOFERROTRANVIERI A ROMA IL 20 GENNAIO

(18 Gennaio 2014)

Le privatizzazioni, li dove sono state realizzate, hanno dimostrato quale iattura rappresentano per i lavoratori e per i cittadini: peggiorano il servizio, aumentano i costi, producono licenziamenti, tagli salariali, precarietà e non hanno mai risolto alcun problema, bensì ingrassato ulteriormente il ceto politico ed economico parassitario.

Il TPL vive un travaglio che dura ormai da decenni, in cui dopo lottizzazioni politiche e amministratori profittatori, affronta oggi speculatori privati che hanno il solo obiettivo di lucrare su un servizio essenziale, facendone pagare il prezzo ai lavoratori e ai cittadini.

Tutte le aziende italiane di TPL stanno subendo privatizzazioni selvagge e fallimentari, tagli al servizio ed ai livelli occupazionali, revoca del salario di secondo livello, pesanti penalizzazioni contrattuali ed infinite restrizioni del diritto di sciopero, nella completa assenza di un piano nazionale dei trasporti e confermando la logica dello smantellamento di un settore che rappresenta la parte vitale della mobilità territoriale, negando all’intero Paese reali opportunità di occupazione e di riconversione delle grandi industrie.

Il Trasporto Pubblico Locale, utilizzato dai cittadini per il 90% dei loro spostamenti è costantemente dissanguato da tutti i governi a vantaggio dell’Alta Velocità (che ne raccoglie il 10%) e da innumerevoli grandi opere pubbliche inutili e comunque non prioritarie.

L’epilogo delle lotte dei tranvieri genovesi ha messo in chiara luce quanto sia stata mortificata quella straordinaria battaglia di civiltà contro l’attacco alle conquiste e ai diritti dei lavoratori e a protezione del servizio pubblico di trasporto locale, da professionisti sindacali (confederali e autonomi) che con i loro accordi farsa, hanno il solo obiettivo di contenere le lotte spontanee a autorganizzate, mantenendo i loro privilegi e il controllo sulla rappresentatività.

La CUB Trasporti, da sempre e in drammatica solitudine, combatte contro le privatizzazioni e lo scippo di tutte le conquiste del lavoro. Soli ci battemmo nel 2008/2009 in Alitalia contro i migliaia di licenziamenti sottoscritti da tutte le altre organizzazioni sindacali, come soli ci trovammo contro la prima concreta privatizzazione del TPL quando nel 2006 a Genova la francese Transdev acquisì il controllo di AMT per poi “fuggire” con la cassa dopo averla smantellata. Soli siamo a Milano dove presto ci troveremo a dover fare i conti con Expo e con la prospettata fusione tra ATM e TRENORD, non in un’ottica di sviluppo del TPL, bensì di appalti e subappalti, di taglio al servizio, ai salari e ai livelli occupazionali.

DA SEMPRE AUSPICHIAMO L’AUTODETERMINAZIONE DEI LAVORATORI ED È PER QUESTO CHE OGGI SIAMO IN PIAZZA, CON LE BANDIERE ARROTOLATE, AL FIANCO DEGLI AUTOFERROTRANVIERI CHE SI AUTORGANIZZANO E LOTTANO PER IL PROPRIO FUTURO E PER IL FUTURO DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE COME BENE COMUNE E PATRIMONIO DEI CITTADINI.

Ai sindacati alternativi, di base e a tutti i movimenti rinnoviamo l’appello affinché queste battaglie non restino isolate e sporadiche, ma che abbiano un fine ed una strategia comune in ogni città.
ALLARGARE LE LOTTE PER VINCERLE!

CUB TRASPORTI

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