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Mobilitazione dei lavoratori TNT di Teverola. I facchini licenziati strappano un accordo!

Cronaca di una giornata di lotta

(4 Febbraio 2014)

Sembrava avere un epilogo già scritto e invece il caso della Server Coop si sta sviluppando in maniera inaspettata.

mobitev

Già nei giorni scorsi vi avevamo raccontato la vicenda dell’azienda di Teverola – che si occupa della logistica, che fa parte del consorzio Gesco e che lavora in appalto per la TNT. Per “smaltire” il personale in esubero la Server Coop aveva offerto 5000 euro di buono uscita per chi avesse lasciato volontariamente il proprio posto di lavoro, a parte dei restanti lavoratori era stato poi proposto di firmare un contratto con una “nuova azienda” (ubicata nello stesso stabilimento, che fa parte dello stesso consorzio e ha lo stesso committente), altri invece erano stati semplicemente scaricati: cig a zero ore per sei mesi e poi a casa.

Nonostante i tentativi del SI Cobas di aprire un tavolo negli scorsi giorni per chiedere il rinnovo dei contratti attualmente in vigore con stesse condizioni di lavoro e retribuzione, accettando il passaggio alla nuova cooperativa, l’azienda aveva dimostrato assoluta chiusura, rifiutando anche solo di ascoltare e prendere in considerazione le rivendicazioni dei facchini.

Ma non tutti i lavoratori si rassegnano e stamattina all’alba circa venti facchini si riuniscono in presidio davanti all’ingresso della Server Coop assieme agli attivisti del Assemblea di sostegno costituitosi attorno alla vicenda di Teverola.

Fin dalle 5:20 partono volantinaggi e megafonaggi per comunicare con i lavoratori che iniziano il turno delle 6, poi, intorno alle 6:30, inizia il vero e proprio blocco dei mezzi carichi di merci in entrate e in uscita dall’azienda. Non si fanno attendere Carabinieri e Digos che osservano, annotano, controllano la situazione.

Dall’interno dello stabilimento intanto sondano il terreno, cercano di capire le intenzioni dei dimostranti, poi, dopo circa un’ora di presidio e di blocchi ad intermittenza, un incaricato della TNT di Teverola intento a parlare con alcuni manifestantiriceve una chiamata da un responsabile nazionale TNT: viene proposto un incontro, l'azienda chiede di sospendere il blocco.

Sono passate da poco le otto quando i lavoratori in presidio e alcuni rappresentanti dell’Assemblea di sostegno vengono invitati a parlare all'interno dello stabilimento con un responsabile TNT dell'impianto e con un responsabile del consorzio Gesco. All’esterno, nonostante il timido segnale di apertura da parte dell’azienda, il blocco continua.

Pochi minuti dopo una delegazione di lavoratori, del SI Cobas e dell'Assemblea di sostegno ai lavoratori della logistica entrano nello stabilimento della Server Cop. Dopo il primo intervento di rito da parte di consorzio Gesco e SI Cobas comincia la trattativa: la richiesta sindacale è il reintegro immediato dei facchini per cui è stata disposta la cig a 0 ore, quella dell'azienda è la sospensione del blocco.

Ci si confronta, si torna all'esterno con una proposta del responsabile locale consorzio Gesco da discutere coi lavoratori: un impegno scritto per convocare un tavolo di trattativa entro sette giorni da oggi tra TNT, consorzio Gesco e SI Cobas in cui parlare a partire da:

- cassa integrazione a 0 ore per sei mesi
- impegno al riassorbimento con assunzione nella cooperativa che subentrerà alla Server Coop
- valutazione della distribuzione dei carichi di lavoro tra i facchini al momento del riassorbimento

Verso le 10 del mattino, dopo aver discusso tra loro sulla proposta, i lavoratori decidono di accettare la convocazione del tavolo e sospendere il blocco.

Sicuramente sarebbe avventato e troppo ottimista parlare di una vittoria, questo non è che il primo passo di una lotta che si prospetta faticosa e difficile. Una cosa però i facchini di Teverola stamattina l’hanno dimostrata: che vale la pena di ribellarsi e pretendere che le proprie ragioni vengono ascoltate e i propri diritti affermati anche quando le condizioni sembrano non giocare assolutamente a nostro favore. Quali che siano gli sviluppi della vicenda legata alla Server Coop questa è una lezione da non dimenticare.

Intervista ad uno dei facchini licenziati TNT di Teverola

clashcityworkers.org

Fonte

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