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Fiat... prendi i soldi e scappa

Fiat... prendi i soldi e scappa

(7 Febbraio 2010) Enzo Apicella
La Fiat chiuderà lo stabilimento di Termini Imerese.

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Solidarietà con gli operai della Thyssen-Krupp di Terni

Volantino distribuito alla manifestazione del 25 gennaio a Roma degli operai della Thyssen-krupp

(26 Gennaio 2005)

Operai della Thyssen-Krupp di Terni

Chi e che cosa costrinsero i padroni della Thyssen a sospendere la decisione di chiudere lo stabilimento? La forza. La reazione immediata degli operai.

Non si aspettavano la pressione diretta sui dirigenti, bloccati ed in fuga, non avevano calcolato i colpi del presidio delle portinerie e nemmeno le grandi manifestazioni operaie per le vie di Terni. Sospesero la decisione, nella sostanza non la annullarono.

Oggi tornano all’attacco. La risposta degli operai deve essere ancora più determinata, più cattiva: nessuno può tenere in sospeso la vita di tante famiglie, nessuno può permettersi di togliere il lavoro a chi ha nel lavoro l’unica base di esistenza, non c’è nessuna ragione produttiva per chiudere le fabbriche, ma c’è né una per chiuderne tante: si produce solo la dove il padrone intasca profitti più alti. Se i profitti più alti limitano la possibilità del mercato di assorbire tutta la produzione, il programma diventa ridurre la produzione, sfruttare di più gli operai rimasti. Chiudere le fabbriche o trasferirle altrove.

Siamo di fronte ad un padrone tedesco, quelli italiani sono forse diversi? E gli operai degli altri paesi sono forse diversi da noi? Tutti i padroni, la stessa classe internazionale di sfruttatori, tutti gli operai, la stessa classe internazionale di sfruttati.
Nessuna guerra fra poveri, nessun nazionalismo strisciante.
E’ ora di cominciare a ragionare, se la furia di profitto dei padroni distrugge fabbriche ed operai, non è venuto il tempo di attaccare profitti e padroni e mettere in discussione il loro modo di produzione e di scambio?
Oggi intanto la Thyssen non si tocca, di nuovo alle portinerie, di nuovo solo la manifestazione di forza degli operai può fermarli.

Il tempo degli incontri fra le parti, degli impegni non rispettati, della fiducia nei sindacalisti compromessi è finita, dove l’iniziativa diretta degli operai si è fatta sentire, tanti piani dei padroni sono saltati.

Associazione per la Liberazione degli Operai-Operai Contro

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