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(20 Settembre 2011) Enzo Apicella
Venerdì 23 settembre Abu Mazen presenterà alle Nazioni Unite la richiesta di adesione della Palestina come Stato

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(11 Febbraio 2005)

"Lei era in piedi vicino a me. Camminavamo insieme quando improvvisamente l'ho vista caduta a terra. Il sangue colava dalla sua testa e bagnava il suo foulard". Così la testimonianza di una compagna di scuola di Noran Dibe, che aggiunge: "Eravamo in piedi nel cortile della ricreazione, pronti a tornare nelle nostre classi, quando improvvisamente abbiamo visto Noran cadere a terra. Ho visto i bambini che gridavano e si precipitavano verso di lei. Perdeva molto sangue".

Gli istitutori della scuola primaria di "Baa" dicono:" Una delle nostre alunne è stata ferita alla mano da una pallottola sparata dalle torri di controllo militari sioniste sparse lungo tutta la frontiera. Poco dopo, abbiamo sentito le urla delle bambine che dicevano che Noran era stata colpita alla testa".

" Mi sono precipitato verso di lei per vedere il suo foulard bianco diventare rosso per l'emorragia causata dalla pallottola sionista che aveva raggiunto il suo volto".

L'agenzia dell'UNRWA ha pubblicato una dichiarazione. Vi si afferma che la martire Noran, alunna della scuola di Rafah diretta dall'agenzia, è stata uccisa da una pallottola mentre camminava nel cortile della scuola.

Il comunicato aggiunge che un'altra scolara, il cui nome è Aycha Ossam Al-Khattib, è stata ferita ad un braccio da un'altra pallottola sparata verso la scuola, nello stesso momento.

Il comunicato dell'UNRWA afferma: "Il colpo è partito da un settore sotto il controllo israeliano, sulla frontiera con l'Egitto. Questo è accaduto mentre gli educatori cercavano di far uscire i bambini. Noran è stata colpita da una pallottola al volto".

L'esercito sionista, nonostante questo, pretende che la bimba palestinese sia stata raggiunta da colpi sparati da persone che festeggiavano il ritorno dei pellegrini dalla Mecca.

Il comunicato dell'agenzia internazionale prosegue. "L'UNRWA aveva presentato molte volte delle proteste a causa degli spari dell'esercito israeliano", sottolineando che la scuola, situata ad 800 metri dalla frontiera con l'Egitto, è stata molte volte bersaglio di spari da parte dell'esercito israeliano.

Peter Hans, responsabile generale dell'UNRWA, dice: "Abbiamo suonato ancora una volta l'allarme contro il pericolo che corrono dei bambini innocenti a causa delle operazioni dell'occupazione e dell'utilizzo irresponsabile delle armi".

Per conto suo, il Centro Palestinese per i Dititti Umani ha condannato questo orribile crimine. Il Centro sottolinea che questo nuovo crimine conferma le menzogne israeliane che pretendono il rispetto del cessate il fuoco nei territori .palestinesi occupati

Il comunicato del Centro Palestinese per i Dititti Umani afferma che questa aggressione israeliana ha colpito due bambine palestinesi nel cortile della loro scuola mentre stavano per rientrare in classe

La bimba Noran Ayad Dibe, dieci anni, è stata raggiunta da una pallottola al naso. Il proiettile è uscito dall'altro lato della testa. La bambina Aycha Ossam Al-Khattib, che ha solo otto anni, è stata ferita da una pallottola alla mano destra

Le due bimbe sono state portate all'ospedale tardi, Noran ha cedutoAbou Youssef Al-Najjar, a Rafah. Qualche minuto più alle sue ferite ed è caduta in martirio. Lo stato di salute dell'altra bambina è stato definito mediamente grave

Un'istitutrice ha detto al Centro Paletsinese per i Diriutti Umani che il settore era assolutamente calmo al momento dello sparo e che questi ha provocato il panico fra gli scolari. Ella aggiunge che le strutture educative palestinesi sono sempre oggetto di aggressioni da parte delle forze di occupazione sioniste. In risposta a questo crimine, le Brigate Ezzedin Al Qassam, braccio armato del movimento della resistenza islamica Hamas, hanno bombardato la colonia sionista di Neve Dekalim con nove granate di mortaio.

Rafah 8 febbraio

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