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La fatalità dominante

La fatalità dominante

(26 Novembre 2011) Enzo Apicella

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    (Di lavoro si muore)

    Morti per amianto alla Pirelli: al via il 2° processo

    Ammesso come parte civile il nostro Comitato: ci viene riconosciuta la legittimità fra i malumori dei difensori degli imputati che avevano chiesto l’esclusione di tutte le parti civili – e in particolare del nostro Comitato - e subito comincia la compravendita.

    (6 Maggio 2014)

    annamaria

    Annamaria Gatto

    Oggi il Giudice dott.sa Annamaria Gatto si è pronunciata sulle costituzioni delle parti civili respingendo le motivazioni degli avvocato dei dirigenti Pirelli, legittimando e facendo entrare nel processo tutte le parti civili.
    Dopo l’unificazione dei processi 2 e 3 in un unico procedimento contro 10 dirigenti della Pirelli - imputati di omicidio colposo e lesioni gravi di decine di lavoratori morti per mesotelioma pleurico o che si sono ammalati di tumore – il dibattimento può cosi entrare nel vivo. Per l’accusa i dirigenti sapevano che l’amianto avrebbe causato danni agli operai, ma nulla hanno fatto per impedire che lavoratori che hanno lavorato negli anni '80 negli stabilimenti della Pirelli a Milano in viale Sarca o in via Ripamonti si ammalassero e morissero.

    Nel processo si sono costituiti parte civile la Regione Lombardia, l’ASL, la Camera del Lavoro Metropolitana e, difesi dall’avvocato Laura Mara, Medicina Democratica, l’Associazione Italiana Esposti Amianto e il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, tutti riconosciuti.
    Prima della lettura dell’ordinanza, l’Inail è stata la prima istituzione a comunicare al giudice di aver raggiunto un accordo e di ritirare la costituzione di parte civile
    Dopo la lettura dell’ordinanza che ammetteva tutte le parti civili, gli avvocati difensori dei dirigenti Pirelli hanno comunicato al giudice di aver aperto trattative con alcune parti lese e parti civili per risarcirle e farle uscire dal processo.

    La cosa singolare è che tra i 10 rinviati a giudizio degli ex componenti del C.d.A. della Pirelli c’è anche Piero Sierra, presidente dell'AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, insieme a ex amministratori che si sono succeduti dal 1979 al 1988. AIRC pare non si renda conto dell’assurdità di avere come presidente una persona imputata della morte sul lavoro proprio per cancro di decine di lavoratori.

    Anche se la Pirelli ha già cominciato a spendere milioni di euro per risarcire le parti offese o quelle civili e farle così uscire dal processo, le associazioni Medicina Democratica, l’Associazione Italiana Esposti Amianto, e il nostro Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, che da sempre lottano contro chi vuole monetizzare la salute e della vita umana, non accetteranno alcun risarcimento ma si batteranno fino alla fine del processo esigendo, nel caso fossero ritenuti colpevoli, una severa condanna dei dirigenti che serva da monito per il futuro.

    Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

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