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Emergency. Gli italiani hanno confessato.

Emergency. Gli italiani hanno confessato

(12 Aprile 2010) Enzo Apicella
Il governo fantoccio dell'Afghanistan dichiara che i collaboratori di Emergency "hanno confessato". Il ministro Frattini prega che non sia vero "perché sarebbe una vergogna per Italia"

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Appello per un'iniziativa di mobilitazione per l'Ucraina.

(7 Maggio 2014)

La situazione ucraina sta vedendo in questi giorni e in queste ore una precipitazione drammatica, le cui minacce si riflettono sull'intero scenario continentale.
Il governo liberalfascista ucraino, prodotto diretto della rivolta reazionaria di Maidan, sta scatenando un'azione armata contro la lotta delle popolazioni russofone dell'Est del Paese per i propri diritti nazionali.
I governi "democratici" occidentali, dopo aver parteggiato e sostenuto le forze e i protagonisti stessi della rivolta, appoggiano ora l'aggressione che il governo golpista e le sue milizie nazifasciste istituzionalizzate stanno conducendo sempre più spietatamente. Il governo italiano, come sempre, non manca di prendere posizione al fianco degli altri governi europei, e propone di mettere a disposizione del governo di Kiev un contingente militare italiano.
Gli accordi di Ginevra, frutto di un gioco compromissorio sulla pelle delle popolazioni dell'Est Ucraina, alla prova dei fatti hanno miseramente fatto cadere il velo sui reali interessi tanto degli governi occidentali quanto di Putin.

A fronte di tutto questo, riteniamo importante e necessaria una mobilitazione immediata.

Chiediamo a tutte le sinistre politiche, sindacali e di movimento e alle organizzazioni antifasciste di mettere in campo una grande iniziativa unitaria contro l'aggressione militare di Kiev; contro le violenze fasciste di settori politici legati direttamente al governo ucraino; contro le minacce di guerra dei governi dell'UE e degli USA; contro ogni appoggio militare da parte del governo italiano; per la difesa dell'autodeterminazione, delle libertà politiche e dei diritti sociali e civili delle popolazioni dell'Ucraina dell'Est.

Parallelamente e fin da subito, come PCL saremo impegnati nel promuovere presìdi e manifestazioni di protesta presso ambasciate e consolati ucraini.

A Roma l'appuntamento è venerdì 9 maggio in Piazza Verdi (angolo via Bellini) a partire dalle 16:30.

Partito Comunista dei Lavoratori - sez. Vito Bisceglie di Roma

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